Come parla la Sindone?

sindoneLa Sindone – il reperto archeologico più studiato al mondo – pone delle domande, alla scienza, alla storia e al cuore di ogni uomo, e le risposte spesso sembrano non appagare il razionale equilibrio scientifico. Eppure, chi si trova in pellegrinaggio davanti a quel lenzuolo funerario riesce persino ad entrare in dialogo con il misterioso Volto della Sindone.

Durante l’ostensione del 2010, Papa Benedetto XVI, recandosi a Torino per venerare il prezioso lino sindonico, disse: «Come parla la Sindone? Parla con il sangue, e il sangue è la vita! La Sindone è un’Icona scritta col sangue; sangue di un uomo flagellato, coronato di spine, crocifisso e ferito al costato destro. L’immagine impressa sulla Sindone è quella di un morto, ma il sangue parla della sua vita. Ogni traccia di sangue parla di amore e di vita. Specialmente quella macchia abbondante vicina al costato, fatta di sangue ed acqua usciti copiosamente da una grande ferita procurata da un colpo di lancia romana, quel sangue e quell’acqua parlano di vita. E’ come una sorgente che mormora nel silenzio, e noi possiamo sentirla, possiamo ascoltarla, nel silenzio del Sabato Santo» (Benedetto XVI – Torino, 2 maggio 2010).

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