Papa Francesco è un “fenomeno”!

papa_maradonaPapa Francesco è un “fenomeno”! Lo afferma con fierezza il campione di calcio di tutti i tempi, Diego Armando Maradona che incontra il Pontefice latinoamericano in occasione di un importante accordo tra “Scholas Occurrentes” (l’organizzazione educativa internazionale promossa da Francesco) con la Federcalcio sudamericana e con l’Unicef.
Durante la prossima Coppa America in Cile verranno donati 10 mila dollari per ogni gol segnato e per ogni rigore parato. Una iniziativa, questa, contro la povertà e l’indifferenza, nata in Argentina e ispirata dall’arcivescovo di Buenos Aires Jorge Mario Bergoglio, che vorrebbe anche favorire l’accesso dei più giovani, specialmente i più svantaggiati, alla tecnologia, lo sport e le arti.

“Il progetto cresce – dichiara ai microfoni di Radio Vaticana mons. Marcelo Sanchez Sorondo, cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali – e cresce perché naturalmente ha un grande impatto educativo, in fondo creato dalla presenza del Papa in tutte queste attività. Dal principio il Papa ha ricevuto tutti gli atleti. Il Papa si impegna in prima persona, perché gli sta a cuore che nel mondo globalizzato non esista indifferenza. La causa della mancanza di educazione è che invece dell’incontro e del dialogo abbiamo le guerre”.

Maradona si dichiara il primo sostenitore del Papa, «credo – riferisce “el Pibe de Oro” – che tutti noi riconosciamo che è un fenomeno, che farà qualcosa per i ragazzi e che abbiamo un Papa fantastico. Abbiamo parlato di molte cose, dell’impegno affinché i giocatori si uniscano e facciano qualcosa per i bambini che non mangiano in molte parti del mondo. E siamo stati d’accordo totalmente, ma ci vorrà molto tempo. Oggi posso dire di essere sostenitore di Francesco. Il primo sostenitore di Francesco sono io».

A promuovere questa iniziativa non solo i calciatori, ma anche i politici. «Il Papa – precisa mons. Sorondo – pensa che questo serva ad aiutare i bambini, ad aiutare ad uscire dalla schiavitù. E, naturalmente, quando personaggi come gli atleti, che sono un po’ un mito – come Maradona – si impegnano in questo è un grande aiuto”.

Maradona conclude: «Quello che sto vivendo è un sogno. Questo è quello che volevo fare da tanto tempo. Io ho giocato al calcio e oggi ci sono ragazzi che continuano a giocare a calcio, ai quali bisogna comprare gli scarpini, per i quali non c’è un campo dove possano giocare. Quello che noi vogliamo fare con Scholas è aiutarli. E tutti i giocatori, tutti i giocatori di calcio sono con Francesco».

Scritto per Korazym.org

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