“Ratzinger Schülerkreis”, Messa conclusiva presieduta dal Papa emerito

rat_pa_emSi è appena concluso il cosiddetto “Ratzinger Schülerkreis” (il Circolo degli Studenti del professor Ratzinger) – il progetto teologico che ogni anno vede riuniti Joseph Ratzinger e i suoi ex-allievi. Una tradizione che è iniziata negli anni ‘70, quando l’illustre Teologo bavarese era ancora docente di Teologia, e che non si è interrotta neanche dopo la sua elezione a Sommo Pontefice. “Nel 2005 – riferiva a L’Osservatore Romano Stephan Horn, presidente dell’associazione degli ex-allievi del Papa – quando il cardinale Ratzinger divenne Pontefice un gruppo di ex-allievi si felicitò con lui. In quell’occasione, egli mi espresse il desiderio di continuare a organizzare l’incontro annuale a Castel Gandolfo. Da quella proposta nacquero gli attuali seminari estivi”. In breve tempo nacque anche la fondazione “Joseph Ratzinger Papa Benedetto XVI”, con sede a Monaco di Baviera, promossa dagli ex-allievi, che organizza e promuove l’incontro annuale. Nel 2009 è nato anche il circolo dei nuovi ex-allievi, di coloro cioè che hanno svolto la loro tesi di laurea su testi di Ratzinger.

I partecipanti all’incontro di quest’anno (in gran parte provenienti dai Paesi di lingua tedesca) – tutti ex-allievi che hanno discusso le loro tesi con il professor Ratzinger quando insegnava Teologia in Germania – hanno affrontato il tema dedicato alla “Teologia della Croce”. Gli incontri si sono svolti presso il Centro Mariapoli di Castelgandolfo dal 21 al 24 agosto. Le riflessioni sono state dettate dal teologo tedesco Karl-Heinze Menke, che ha sottolineato nel mistero teologico della Croce l’evento della rivelazione; questo significa – commenta Stephan Horn su Radio Vaticana – che “la Croce viene in qualche modo fissata all’interno della missione di Cristo”. Il secondo argomento discusso nel “Ratzinger Schülerkreis” ha posto l’accento sull’aspetto salvifico della Croce per gli uomini di tutti i tempi, a prescindere dalla fede di appartenenza. Il secondo – precisa Stephan Horn – “è un tema che ci riguarda tutti. Naturalmente, noi cristiani sappiamo che incontriamo l’amore di Dio sulla Croce di Cristo, ma cosa ne sarà degli altri? Come loro possono incontrare la Croce di Cristo? E incontrarla in maniera tale che essa possa rappresentare per loro una possibilità di salvezza, senza che però quella particolarità, che la Croce di Cristo rappresenta per i cristiani, venga – per così dire – spazzata via? Queste sono domande fondamentali che riguardano l’essere cristiano”.

Anche quest’anno, Benedetto XVI, ha deciso di non prendere parte ai momenti di riflessione teologica dei suoi ex-allievi, “da un lato – afferma Stephan Horn – gli piacerebbe molto essere presente; dall’altro canto, ha preso una decisione per la vita, cioè quella di condurre un’esistenza contemplativa e ora vuole rimanere legato allo Schülerkreis in modo nuovo” (Radio Vaticana). Il Papa – prosegue Horn – “porta con sé tutte le nostre richieste: quando organizziamo un simposio, lo informiamo e lui prega per noi e ci incoraggia e ci manifesta la sua gioia quando gli raccontiamo… Il suo legame con noi non viene sminuito e noi gli faremo avere le nostre relazioni, in modo che possa approfondirle”.

Il papa emerito Benedetto XVI, a conclusione dello Schülerkreis, ha comunque presieduto la Celebrazione eucaristica presso la chiesa del Camposanto Teutonico in Vaticano. Certamente l’attività teologica di Benedetto XVI (sarebbe difficile non crederlo) è ancora in piena attività, e ce ne dà conferma la risposta che papa Francesco – di ritorno dal viaggio apostolico in Corea del Sud – ha rivolto a un giornalista (Johannes Schidelko) che gli chiedeva: “Quale tipo di rapporto c’è tra Lei e Benedetto XVI? Esiste un abituale scambio di opinioni, di idee, esiste un progetto comune dopo questa enciclica?”. Papa Francesco ha risposto così: “Ci vediamo… Prima di partire sono andato a trovarlo. Lui, due settimane prima, mi ha inviato uno scritto interessante: mi chiedeva l’opinione…”.

Dunque, tra gli appunti del Papa emerito, uno “scritto” che papa Francesco ha ritenuto “interessante”.

Scritto per Vatican Insider

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