Scuola italiana: ancora segni di cedimento!

casavecchiaL’UCIIM, associazione professionale cattolica di docenti, dirigenti, ispettori, educatori e formatori della scuola statale e non statale, non condivide le linee guida, annunciate in questi giorni dal Governo, che vedrebbero l’eliminazione dei supplenti e la progressione in carriera in base al merito. “Il governo – dichiara Rosalba Candela, presidente dell’Uciim – avrebbe dovuto avere la sensibilità di chiedere alle associazioni professionali, quali fossero le priorità della scuola. Invece sono state determinate – le priorità per la scuola – da commissioni fatte dal ministro, nelle quali però la scuola militante non c’è. La scuola è quella che vive tra i banchi, in mezzo ai ragazzi. Consultiamo le parti sociali – questa è la nostra idea: famiglie, alunni, associazioni dei docenti e dei dirigenti; ascoltiamoli, ma ascoltiamoli veramente, e quindi riformiamo la scuola” (Radio Vaticana).

“Dire che verranno eliminati i supplenti, – prosegue Rosalba Candela – è uno spot: non è possibile. Il supplente in sé non può essere eliminato, nella scuola…”. Si parla anche di un piano finalizzato all’assorbimento dei precari, questo però – secondo il presidente dell’Uciim – non prevede l’eliminazione della supplenza. “Il piano di assorbimento dei precari è un dovere per lo Stato! I concorsi, per esempio, devono tornare ad essere regolari e ordinari … Ma eliminare la precarietà è diverso dall’eliminare la supplenza”.

Il ministro per l’Istruzione, Stefania Giannini, ha dichiarato inoltre che “gli stipendi vanno agganciati al merito e alla qualità e non più all’anzianità, penalizzando chi non fa più il proprio dovere”. Non ne è del tutto convinta Rosalba Candela che, a tal proposito, osserva: “Il merito docenti, come andiamo a configurarlo? A livello economico, il merito deve essere riconosciuto al di là della carriera docenti, deve essere un extra. Non è possibile che la carriera-docente sia agganciata esclusivamente al merito: il criterio di valutazione del merito dev’essere scientificamente fondato!” (Radio Vaticana).

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