Stati Uniti, Settimana nazionale per il matrimonio

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La Chiesa statunitense celebra, in questi giorni, la sesta edizione della Settimana nazionale per il matrimonio; un’iniziativa, questa, che – a ridosso del 14 febbraio, festa di san Valentino – vuole sottolineare, ancora una volta, il fondamento della vita coniugale, il dono, la benedizione e il compito che tutti i membri del nucleo familiare sono chiamati ad abbracciare. Tale iniziativa si inserisce, in modo particolare, nel contesto dei preparativi per l’Incontro mondiale della Famiglie che si svolgerà a Filadelfia il prossimo settembre, e in vista dell’Assemblea ordinaria del Sinodo dei vescovi, che a ottobre metterà a tema la vocazione e missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo.

«Una delle priorità pastorali della nostra Conferenza – precisa monsignor Richard J. Malone, presidente della Commissione per i Laici, il Matrimonio, la Famiglia e i Giovani della Conferenza episcopale (Usccb), nella lettera di presentazione dell’iniziativa – è quella di promuovere e rafforzare il matrimonio come istituzione naturale voluta dal Signore e come sacramento cristiano tra un uomo e una donna battezzati». Le sfide del nostro tempo interrogano e preoccupano la Chiesa americana; il numero dei matrimoni è in calo e l’uso della pornografia sempre più protagonista nella società. È grave – sottolinea inoltre Malone – osservare i tentativi di ridefinire, in ambito politico e giuridico, il matrimonio in qualcosa di diverso rispetto alla sua naturale e sacramentale identità. Anche per tali ragioni è stata pensata, per il prossimo 13 febbraio, una giornata di preghiera e di penitenza per il rispetto del dono del matrimonio e della famiglia e per tutti i mariti e le mogli che si sforzeranno di essere fedeli al patto coniugale anche nei momenti più difficili della vita di coppia.

Nonostante tutto, Richard Malone ha però ricordato che «ci sono sempre opportunità per proclamare il Vangelo in modo più chiaro»; una di queste sarà il prossimo Incontro mondiale delle Famiglie che si svolgerà a Filadelfia dal 22 al 27 settembre prossimi. «Siamo grati soprattutto per i tanti sforzi sostenuti nelle diocesi e nelle parrocchie, per promuovere, rafforzare e difendere il matrimonio, e accompagnare i matrimoni e le famiglie nelle loro gioie e difficoltà». La Commissione per i Laici, il Matrimonio, la Famiglia e i Giovani, ha messo a disposizione (anche attraverso il web) alcune risorse (testi e catechesi sulla preparazione del sacramento del matrimonio) che possono aiutare gli operatori pastorali statunitensi nella guida delle famiglie e delle coppie.

L’ottavo Incontro mondiale delle Famiglie – come accennato prima – si svolgerà il prossimo settembre nella città della Pennsylvania, tra le più antiche e le più popolate degli Stati Uniti d’America. La data ufficiale dell’incontro era stata già stabilita da papa Benedetto XVI prima della rinuncia al ministero petrino. Tema del raduno – scelto dopo l’elezione di papa Francesco – «L’amore è la nostra missione. La famiglia pienamente viva».

«La missione della famiglia cristiana – ha affermato papa Francesco lo scorso dicembre, nella lettera al Presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia – oggi come ieri, è quella di annunciare al mondo, con la forza del Sacramento nuziale, l’amore di Dio. A partire da questo stesso annuncio nasce e si costruisce una famiglia viva, che pone il focolare dell’amore al centro di tutto il suo dinamismo umano e spirituale». Il Pontefice, in quell’occasione, ricordava anche il lavoro svolto dall’Assemblea straordinaria del Sinodo dei Vescovi su «Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione», nel segno di quella sinodalità che aveva individuato i temi più urgenti che coinvolgono la famiglia nella società plurale.

«I valori e le virtù della famiglia – proseguiva papa Francesco – le sue verità essenziali, sono i punti di forza su cui poggia il nucleo familiare e non possono essere messi in discussione. Siamo chiamati, invece, a rivedere il nostro stile di vita che è sempre esposto al rischio di venire “contagiato” da un mentalità mondana – individualista, consumista, edonista – e ritrovare sempre di nuovo la strada maestra, per vivere e proporre la grandezza e la bellezza del matrimonio e la gioia di essere e fare famiglia».

Le sfide sono tante e hanno già favorito in diverse diocesi – in Italia e nel mondo – l’opportunità di un confronto serio e responsabile sui temi che riguardano la famiglia. Principio garante di ogni riflessione, in tal senso, l’esortazione che papa Francesco ha rivolto a coniugi, sacerdoti, comunità parrocchiali, movimenti e associazioni: «Lasciarsi guidare dalla Parola di Dio, su cui poggiano le fondamenta del santo edificio della famiglia Chiesa domestica e famiglia di Dio».

Scritto per Vatican Insider

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