“I figli vanno aiutati a pregare”

Cari genitori, insegnate ai vostri figli a pregare. Pregate con loro”. E’ il nuovo tweet lanciato da Papa Francesco dal suo account @Pontifex; un irrinunciabile appuntamento quotidiano per i numerosissimi abitanti del social networking “Twitter” (oltre un milione) che hanno deciso di seguire – da tutte le parti del mondo – i messaggi del Pontefice. L’invito odierno formulato da Papa Francesco richiama la sacralità del focolaio domestico e la responsabilità dei genitori cristiani ad accompagnare i figli a maturare nella preghiera, “a prendere coscienza – come affermava il Papa stesso nel dicembre scorso – dell’importanza che (le famiglie, ndr) hanno nella Chiesa e nella società. L’annuncio del Vangelo, infatti, passa anzitutto attraverso le famiglie, per poi raggiungere i diversi ambiti della vita quotidiana”.

Molti problemi delle famiglie contemporanee, specie nelle società economicamente evolute, – affermava il beato Giovanni Paolo II – “dipendono dal fatto che diventa sempre più difficile comunicare. Non si riesce a stare insieme, e magari i rari momenti dello stare insieme sono assorbiti dalle immagini di un televisore”. Wojtyla, a tal proposito, nel 2002, invitava a recuperare la recita del Rosario, per imparare ad immettere nella vita quotidiana le immagini relative al mistero di Cristo. Anche Papa Benedetto XVI, riteneva centrale il compito educativo dei genitori: “La famiglia – diceva – è Chiesa domestica e deve essere la prima scuola di preghiera. Nella famiglia i bambini, fin dalla più tenera età, possono imparare a percepire il senso di Dio, grazie all’insegnamento e all’esempio dei genitori: vivere in un’atmosfera segnata dalla presenza di Dio. Un’educazione autenticamente cristiana non può prescindere dall’esperienza della preghiera”.

E’ ancora Papa Francesco a ricordare su Twitter che “la nostra preghiera non può ridursi ad un’ora, la domenica; è importante avere un rapporto quotidiano con il Signore”, e che “Senza un rapporto costante con Dio, è difficile avere una vita cristiana autentica e coerente”. Papa Francesco, anche su Twitter, – si potrebbe dire – alza il tiro delle sue riflessioni. Egli è seguito e apprezzato “dalla fine del mondo” fino a Roma, e poiché – come ha affermato in un altro tweet – “non esiste un Cristianesimo «low cost». Seguire Gesù vuol dire andare contro corrente…”. La fede – dice ancora Bergoglio in rete – “non è una cosa decorativa, ornamentale. Avere fede vuol dire mettere realmente Cristo al centro della nostra vita”.

Scritto per Vatican Insider

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