Sinodo sulla Famiglia: si riparte ad ottobre 2015

papa_moliseTerminati i lavori del Sinodo straordinario sulla famiglia, non si può certamente dire che il polverone – relativamente alle questioni sui divorziati risposati e sull’omosessualità – non sia stato sollevato, e soprattutto, ci si potrebbe chiedere legittimamente: chi vi ha soffiato con maggior forza, l’uomo o lo Spirito Santo? Qualche tentazione – come ha ricordato Papa Francesco a conclusione dei lavori sinodali – c’è stata: la tentazione dell’irrigidimento ostile (i cosiddetti tradizionalisti) e quella del buonismo distruttivo (progressisti e liberalisti), “la tentazione di scendere dalla croce, per accontentare la gente, e non rimanerci, per compiere la volontà del Padre; di piegarsi allo spirito mondano invece di purificarlo e piegarlo allo Spirito di Dio. La tentazione di trascurare il “depositum fidei”, considerandosi non custodi ma proprietari e padroni”.

Papa Francesco, tuttavia, è contento delle discussioni che sono state affrontate durante le assemblee sinodali, “ho visto e ho ascoltato – con gioia e riconoscenza – discorsi e interventi pieni di fede, di zelo pastorale e dottrinale, di saggezza, di franchezza, di coraggio e di parresia. E ho sentito che è stato messo davanti ai propri occhi il bene della Chiesa, delle famiglie e la “suprema lex“, la “salus animarum” (cf. Can. 1752). E questo sempre – lo abbiamo detto qui, in Aula – senza mettere mai in discussione le verità fondamentali del Sacramento del Matrimonio: l’indissolubilità, l’unità, la fedeltà e la procreatività, ossia l’apertura alla vita (cf. Cann. 1055, 1056 e Gaudium et Spes, 48)”.

Adesso si avrà a disposizione ancora un anno di tempo per lavorare sulla “Relatio synodi” che rappresenta il riassunto fedele e chiaro di tutto quello che è stato detto e discusso durante gli interventi sinodali. Ad ottobre 2015 il Sinodo ordinario (4-25 ottobre) deciso da papa Francesco che avrà questo titolo: “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa nel mondo contemporaneo”.

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