Fuggi e non voltarti indietro!

roadrunner«Su, coraggio, alzati: non stagnare in una pietà superficiale o in un debole impegno virtuoso. Affronta decisamente le avversità della notte, sali il sentiero aspro de nulla per attingere l’incandescenza dell’Amore. Sul monte, al di là del nulla-non-Dio c’è godibile per te il tutto-Dio» (San Giovanni della Croce).

E’ necessario proporre, ogni tanto, parole capaci di risollevare il nostro umore, talvolta rattristato dal peso di mille fatiche quotidiane. L’uomo – il più povero tra i poveri nel mondo, ma proprio per questa sua particolare condizione il più amato da Dio – ha bisogno di ristoro, attende Qualcuno, di gran lunga superiore alla sua stessa umanità, capace di sorreggerlo. Proprio qui, al limite tra ciò che abbiamo fatto e il “di più” che vorremo poter fare scopriamo la nostra umana miseria. Quel “di più” anelato dal nostro cuore può raggiungerci solo come dono di Grazia, attingendo al più grande dei tesori – vissuto e testimoniato dai santi – che è Cristo stesso e la comunione con il Padre e lo Spirito Santo.

San Giovanni della Croce ci ricorda che “al di là del nulla-non-Dio c’è godibile per te il tutto-Dio”; c’è una montagna da superare però, e l’ostacolo più grande siamo noi stessi quando ci reputiamo capaci di ogni umano traguardo. Ci vuole umiltà e disponibilità a lasciarsi condurre. Questa esperienza, nel Vangelo, prende il nome di “sequela”. Questa è la vera forza del cristiano!

Ci viene incontro, oggi, anche una splendida riflessione dettata da Papa Francesco durante la Messa mattutina celebrata nella Casa Santa Marta, dove il papa ha ricordato il coraggio che il cristiano deve avere nei momenti di debolezza e dove talvolta è necessario fuggire senza nostalgia del peccato senza voltarsi indietro.

«E’ tanto difficile – afferma il Pontefice – tagliare con una situazione peccaminosa. E’ difficile! Anche in una tentazione, è difficile! Ma la voce di Dio ci dice questa parola: “Fuggi! Tu non puoi lottare lì, perché il fuoco, lo zolfo ti uccideranno. Fuggi!”. Santa Teresina del Bambin Gesù ci insegnava che alcune volte, in alcune tentazioni, l’unica soluzione è fuggire e non avere vergogna di fuggire; riconoscere che siamo deboli e dobbiamo fuggire. E il nostro popolo nella sua semplice saggezza lo dice un po’ ironicamente: “Soldato che fugge, serve per un’altra guerra”. Fuggire per andare avanti nella strada di Gesù. […] Davanti al peccato, fuggire senza nostalgia. La curiosità non serve, fa male! “Ma, in questo mondo tanto peccaminoso, come si può fare? Ma come sarà questo peccato? Io vorrei conoscere…”. No, lascia! La curiosità ti farà male! Fuggire e non guardare indietro! Siamo deboli, tutti, e dobbiamo difenderci. […]Non siamo ingenui né cristiani tiepidi, siamo valorosi, coraggiosi. Siamo deboli noi, ma dobbiamo essere coraggiosi nella nostra debolezza. E il nostro coraggio tante volte deve esprimersi in una fuga e non guardare indietro, per non cadere nella cattiva nostalgia. Non avere paura e sempre guardare il Signore!».

2 thoughts on “Fuggi e non voltarti indietro!

  1. la vera battaglia che si combatte comincia dopo che si incontra Gesù. E’ la prova della fede che ci fortifica se ogni volta mettiamo davanti a noi Gesù Crocifisso mentre si dona a noi nell’Eucarestia. Paola

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