Al Cammino di Santiago con Padri e Suore dell’Opera Don Guanella

Basta sfogliare le Sacre Scritture per comprendere quanto il senso e lo stile del pellegrinaggio sia profondamente radicato nell’esperienza cristiana della Chiesa.

Santiago de Compostela, in tal senso, rappresenta il principale luogo di peregrinazione religiosa, che – già dal IX sec., epoca a cui risale la scoperta della tomba di San Giacomo il Maggiore – continua ad accogliere i fedeli (circa 200mila pellegrini all’anno) provenienti da tutto il mondo. «La via per Santiago – ricordava Giovanni Paolo II nel novembre del 1982 – animò una vigorosa corrente spirituale e culturale di fecondo intercambio fra i popoli d’Europa». Pellegrini che, con atteggiamento umile e penitente, cercavano la testimonianza della fede, «la fede cristiana – precisò il Pontefice – che sembra palpitare nelle pietre compostelane con le quali è costruita la Basilica del Santo».

Ogni anno dalla «Missione Italiana in Galizia», Padri e Suore dell’Opera Don Guanella, organizzano una settimana sul Cammino di Santiago aperta a giovani dai 18 ai 35 anni. Si tratta di un percorso spirituale che verrà proposto anche quest’anno. Il Cammino è quello tradizionale, secondo il percorso francese, e riguarda gli ultimi 130 km che sono quelli «necessari» per ottenere la Compostela (documento che certifica il compiuto pellegrinaggio alla tomba dell’Apostolo Giacomo), camminando per circa 25 km al giorno. «Non si tratta solo di camminare – spiegano gli organizzatori – ma di camminare secondo l’antica tradizione giacobea. Per cui i giovani che vengono con noi, in genere, apprendono “come” si realizzava il Cammino, per essere poi capaci, più in là nel tempo, di farlo da soli o portandosi dietro un gruppo a cui trasmettere il senso e le caratteristiche dell’antico pellegrinaggio alla Tomba di San Giacomo».

Oltre a un equipaggiamento adeguato, e soprattutto a comode scarpe vecchie, l’invito che i Guanelliani rivolgono ai giovani riguarda il cuore stesso del pellegrinaggio, «non è una marcia qualsiasi – si legge tra le indicazioni proposte – né un camminare turistico, ma una proposta spirituale: ci saranno momenti di meditazione e di preghiera quotidiani. Il nostro testo di riferimento del Cammino sarà Il Vangelo».

I santuari, «nonostante la crisi di fede che investe il mondo contemporaneo – afferma papa Francesco – vengono ancora percepiti come spazi sacri verso cui andare pellegrini per trovare un momento di sosta, di silenzio e di contemplazione nella vita spesso frenetica dei nostri giorni. Un desiderio nascosto fa sorgere in molti la nostalgia di Dio; e i Santuari possono essere un vero rifugio per riscoprire sé stessi e ritrovare la necessaria forza per la propria conversione».

Ogni anno, la proposta dei Padri e delle Suore guanelliane riesce a raccogliere circa 50 giovani provenienti da tutte le regioni d’Italia, che non si conoscono fra loro, per «effettuare – ricordano gli organizzatori – questo “assaggio” di Cammino, assimilarne lo spirito e le regole e scoprire una realtà straordinaria, quella del pellegrinaggio, molto diversa dal mero camminare».

Quest’anno «Il Cammino di Santiago per i Giovani» si svolge dal 7 al 15 luglio 2018.

Coloro che sono interessati possono contattare il numero di telefono che appare sulla locandina per avere maggiori delucidazioni: 338.4962391 oppure 0438.999034 (interno 5).

Responsabili dell’esperienza: per la segreteria e l’organizzazione suor Sara, giovane religiosa guanelliana che vive e lavora nel trevigiano; per l’animazione e le meditazioni sul Cammino Padre Fabio, superiore della Missione guanelliana sul Cammino e cappellano degli italiani a Compostela.

Scritto per Vatican Insider

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