Al Salone del Libro “Persone che devi conoscere”, il volume di Michela Murgia

«Persone che devi conoscere», la nuova pubblicazione di Michela Murgia, edita da Edizioni Messaggero di Padova, è una raccolta di cinquantasette gradevoli narrazioni che illustrano – e nello stesso tempo illuminano – la vita ordinaria di alcuni dei loro protagonisti. Persone – precisa l’autrice – che «camminano per le stesse strade dove camminiamo tutti e tutte, fanno le stesse cose che facciamo noi e a qualunque sguardo superficiale apparirebbero del tutto prive di quella misteriosa luce di predestinazione che dovrebbe distinguere una persona speciale dalla massa di chi speciale non è».

Si tratta, nello specifico, di alcune dinamiche di vita quotidiana – fatta di scelte, errori, impegno, sofferenza, rinascita, desiderio di vita – davvero molto distanti dall’idealismo patinato e irreale suggerito, come strategia vincente, nella società del nostro tempo, e dove – se per caso ti trovi nel versante opposto – rischi di essere considerato solo un «perdente».

Dietro ogni narrazione, tra le «Persone che devi conoscere», c’è la vita – spiega Michela Murgia – di «Francesco, a cui hanno trapiantato il fegato e lui ne ha fatto una storia di rinascita condivisa. Ci troverete Monica, che ha una clinica veterinaria dove cura gratis pure i randagi feriti. Troverete Matteo, che fa il prete in Veneto ed è riuscito a creare dinamiche di comunità tra i suoi parrocchiani e i musulmani. Ci troverete Marina, che pensa che si possa parlare di morte per godersi meglio anche la vita. Troverete anche Antonello, che ha lasciato un lavoro stressante e pagatissimo per ricominciare a cinquant’anni ed essere finalmente felice».

Non è nelle intenzioni dell’autrice – come si precisa nell’introduzione – proporre un libro di “storie esemplari”, che presentano nel loro intreccio narrativo la figura dell’uomo-eroe che supera ogni avversità, in quel meccanismo retorico – precisa Michela Murgia – dove «nessuno ti dice che è una condanna essere l’eccezione che conferma la regola della mediocrità altrui. Nessuno ti rivela che il prezzo da pagare per essere l’eccellenza è restare per sempre quello che ce l’ha fatta nonostante gli altri».

Attraverso queste pagine il lettore avverte la grandezza dell’uomo e il coraggio di non indietreggiare di fronte alle difficoltà o agli insuccessi della vita, o, come precisa l’autrice, «di non accettare la mediocrità come un destino». Ciascuno di noi può fare la differenza per se stessi e per gli altri, avendo come compagne di viaggio l’umiltà e la semplicità. «Noi – scriveva la poetessa Alda Merini – abbiamo tanta difficoltà ad essere veri con gli altri. Abbiamo timore di essere fraintesi, di apparire fragili, di finire alla mercé di chi ci sta di fronte. Non ci esponiamo mai. Perché ci manca la forza di essere uomini, quella che ci fa accettare i nostri limiti, che ce li fa comprendere, dandogli senso e trasformandoli in energia, in forza appunto. Io amo la semplicità che si accompagna con l’umiltà».

Michela Murgia, «Persone che devi conoscere», Edizioni Messaggero Padova (2018), pp. 240.

Giovedì 10 maggio alle 18,30 Murgia presenterà il libro al Salone di Torino («Sala Rossa»). Nell’incontro intitolato «Narrare per vivere» l’autrice dialogherà con Marcello Fois. Conduce Sabina Fadel, caporedattrice del Messaggero di sant’Antonio. L’incontro rifletterà sulle «persone che camminano per le stesse strade dove camminiamo tutti e tutte, fanno le stesse cose che facciamo noi. Storie semplici che brillano solo se qualcuno se ne accorge e le racconta».

Scritto per Vatican Insider

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