Fedeltà e amore

prima_2Quando il popolo non è fedele” Lui (il Signore) “gli parla, con parole di amore”. Con questa sottolineatura Papa Francesco, durante l’omelia dettata a Santa Marta, affronta brevemente il delicato argomento della fedeltà coniugale. Quando l’amore tra i coniugi fallisce – prosegue il Pontefice, nella sintesi curata da Radio Vaticana – “perché tante volte fallisce, dobbiamo sentire il dolore del fallimento, accompagnare quelle persone che hanno avuto questo fallimento nel proprio amore. Non condannare! Camminare con loro! E non fare casistica con la loro situazione”. Se la capacità di saper parlare con parole d’amore – come dice Francesco – senza condanne, accompagnando il faticoso cammino di chi ha visto naufragare il proprio matrimonio, oggi risulta una novità rispetto al passato non vuol dire che è cambiata improvvisamente la ratio della dottrina della Chiesa; bisogna, piuttosto, riconoscere che forse in passato (“tutti noi”, sacerdoti e laici) non siamo stati sufficientemente attenti a pronunciare le parole giuste al momento giusto. Quelle parole antiche, “fedeltà e amore”, pronunciate dal Papa e scolpite nelle pagine dell’Antico e del Nuovo Testamento, tornano così ad interrogarci.

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