Slovacchia, vocazione matrimonio per migliaia di giovani

Vita di relazione, preparazione al matrimonio e alla famiglia, decisione di vivere in coppia, sono le sfide principali su cui i giovani si confronteranno nel corso della kermesse slovena. Tra le attività programmate – oltre alle celebrazioni eucaristiche, momenti di preghiera comunitaria e la recita del S. Rosario – concerti e conferenze sulla libertà nelle relazioni, la gelosia, l’anno liturgico in famiglia, l’importanza della preghiera, la castità, il matrimonio come “investimento” a lungo termine. 

Attraverso questo evento – spiega Michal Nemecek, uno dei promotori – “intendiamo dire che consideriamo il matrimonio la migliore invenzione per un uomo e una donna, per la loro vita in comune e per la creazione dell’ambiente più idoneo, pieno di amore e di sostegno, per i figli” (Sir).

I contenuti dell’innamoramento e della vita coniugale sacramentale messi a tema, soprattutto nel contesto sociale di questo terzo millennio, rispondono alle preoccupazioni espresse da Papa Ratzinger in molti dei suoi interventi pubblici. «Persino l’amore – precisa il Pontefice – rischia di ridursi ad “una semplice cosa che si può comprare e vendere” e “anzi l’uomo stesso diventa merce” (Deus caritas est, 5). Davanti al nichilismo che pervade in maniera crescente il mondo giovanile, la Chiesa invita tutti a dedicarsi seriamente ai giovani, a non lasciarli in balìa di se stessi ed esposti alla scuola di “cattivi maestri”, ma ad impegnarli in iniziative serie, che permettano loro di comprendere il valore della vita in una stabile famiglia fondata sul matrimonio. Solo così si dà loro la possibilità di progettare con fiducia il loro futuro».

Due persone che si amano davvero possono, anzi devono chiedersi seriamente il perché del loro stare insieme. Non è una domanda retorica, e cercare di comprendere le motivazioni e le ragioni che tengono unite due persone innamorate non è per nulla scontato.

La possibilità di inoltrarsi seriamente nella profondità del proprio rapporto, per cercare di comprendere il mistero dell’amore che unisce un uomo e una donna, è un atto di grande responsabilità.

I giovani, come ricorda Benedetto XVI, chiedono la nostra attenzione, è necessario aiutarli a conoscere meglio il dono d’amore che Dio riserva alla coppia. Il Matrimonio non è un gioco, e soprattutto in questo tempo, dove la stabilità della coppia risulta altalenante, è necessario recuperare la “sostanza sacramentale” che le nostre giovani coppie non sanno più riconoscere… perché, forse, nessuno gliene parla più!

Il V pellegrinaggio degli innamorati, dal titolo “Il matrimonio mi piace”, si concluderà domenica 19 febbraio con la messa pontificale presieduta dal vescovo di Zilina, mons. Tomas Galis.

(Pubblicato su Vatican Insider)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *