Ancora tempesta tra i Francescani dell’Immacolata

fratidell'immacolataAveva appena detto questo, che una delle guardie presenti diede uno schiaffo a Gesù, dicendo: «Così rispondi al sommo sacerdote?». Gli rispose Gesù: «Se ho parlato male, dimostrami dov’è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?»” (Giovanni 18, 22-23). Non è ancora il tempo di quaresima a suggerire questa breve pericope evangelica, ma l’incomprensibile ciclone che continua a centrifugare i Francescani dell’Immacolata. Sei frati, infatti, chiedono di lasciare l’Ordine per dedicarsi alla pastorale in una delle numerose Diocesi sparse per il mondo, e per tutta risposta i superiori sospendono “a divinis” i sei malcapitati. Ne danno notizia il sito RorateCoeli e il sito Messa in Latino.

Osserva giustamente il vaticanista Marco Tosatti su La Stampa: “La sospensione a divinis è un provvedimento di estrema gravità, che viene preso di norma al termine di un processo che prevede il diritto alla difesa, e solo dopo due ammonizioni. Ed è una misura che viene presa solo di fronte a reati estremamente gravi. A quanto viene riportato, il commissario avrebbe inviato in contemporanea tre lettere: due ammonizioni e la sospensione. E’ probabile che le persone colpite da un modo di agire così singolare e forse giuridicamente non corretto cercheranno di fare ricorso. Ma stupisce, comunque l’accanimento e la crudeltà mostrate nei loro confronti”.  

L’istituto religioso dei Francescani dell’Immacolata ha inizio nel 1970 ad opera di padre Stefano Maria Manelli O.F.M. Conv. Che chiede ed ottiene dal superiore generale dei Frati Minori Conventuali di avviare una nuova esperienza di vita monastica francescana. Dopo 33 anni di sereno cammino spirituale e di crescita vocazionale all’interno dell’Istituto, l’11 luglio 2013 la Congregazione per i religiosi e le società di vita apostolica (con approvazione ex auditu di papa Francesco) in seguito alla precedente Visita Apostolica, decide il commissariamento della congregazione dei Francescani dell’Immacolata. Fra i divieti principali imposti alla Congregazione, quello di celebrare la messa in latino come stabilito da papa Benedetto XVI nel 2007 con la pubblicazione del motu proprio “Summorum Pontificum”.

Ad un anno dal commissariamento, sei frati chiedono di abbandonare l’Ordine [perché?] mentre molte domande rimangono ancora in attesa di risposta, o forse… dopo «33» anni di sereno cammino spirituale e di crescita vocazionale all’interno dell’Istituto (come dicevamo prima), il Calvario è appena iniziato!

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