Cinquantun’anni fa moriva Padre Pio da Pietrelcina

Il 23 settembre 1968, all’età di 81 anni, il frate cappuccino più famoso dell’ultimo secolo entrava nella gloria del cielo per continuare – come spesso ripeteva – la missione affidatagli da Dio.

M’invitava – diceva Padre Pio da Pietrelcina – a compenetrarmi dei suoi dolori e a meditarli: nello stesso tempo occuparmi per la salute dei fratelli. In seguito a questo mi sentii pieno di compassione per i dolori del Signore e chiedevo a lui che cosa potevo fare. Udii questa voce: «Ti associo alla mia Passione»”.

Il Signore aveva bisogno di un “sacerdote” capace di rispondere con fiducia a questa Sua volontà, per noi talvolta incomprensibile, e Padre Pio – evidentemente – non se lo fece ripetere due volte! Il brano prima citato è infatti tratto da una conversazione tra Padre Pio e un rappresentante pontificio (erano gli anni in cui la Chiesa cercava di comprendere la veridicità dell’esperienza mistica del frate cappuccino).

In un’altra rivelazione mistica Padre Pio dichiara: “Vidi Nostro Signore in atteggiamento di chi sta in croce, ma non mi ha colpito se avesse la Croce, lamentandosi della mala corrispondenza degli uomini, specie di coloro consacrati a Lui e più da Lui favoriti”.

Il buon Dio, di fronte a quell’assenza di fedeltà chiede, dunque, un di più all’umile e devoto frate cappuccino, e in dono – come una sorta di imprimatur divino – gli offre i segni della Sua crocifissione.

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