Giovanni Paolo II, la ricerca della Presenza, un ricordo a 40 dall’inizio del pontificato

Tra i contributi più interessanti che in questi giorni ripropongono la figura di Giovanni Paolo II ci è stata segnalata una pubblicazione delle edizioni OCD, “Giovanni Paolo II. Alla ricerca della Presenza”, curata da P. Aldino Cazzago, teologo carmelitano e già direttore della Rivista Internazionale di Teologia e Cultura, “Communio”. Il volume raccoglie alcuni scritti, corretti e in taluni casi anche aggiornati, che nel ventennio scorso, l’Autore ha dedicato alla figura e al pensiero di Giovanni Paolo II.

Su Karol Wojtyła sono state scritte numerose biografie, alcune divulgative, altre molto più accurate quanto a documentazione e a modalità di ricostruzione storica. «I capitoli di questo volume – precisa Cazzago – costituiscono, invece, approfondimenti di tematiche o di avvenimenti legati a momenti della sua vita, precedenti al pontificato, o del pontificato stesso, a un aspetto, come quello della produzione artistica di Karol Wojtyła e della sua riflessione sulla bellezza e sull’arte, poco studiato da autori di casa nostra».

Il volume, suddiviso in otto capitoli, ripropone alcuni grandi temi della vita di Wojtyła: il rapporto educativo e spirituale vissuto con il padre, la passione per la letteratura e la poesia, il martirio e la sua valenza ecumenica, la necessità per la Chiesa e per il cattolico di tornare a «respirare con due polmoni». Vi è poi – come lo definisce Elio Guerriero, autore della Prefazione del libro – «un tema di rara bellezza che padre Aldino dedica al rapporto tra san Giovanni Paolo II e san Giovanni della Croce».

Le riflessioni e le considerazioni proposte dall’Autore – corredate da riferimenti storici importanti per rintracciarne il dettaglio cronologico – tengono conto del tempo trascorso dal quel lontano 16 ottobre 1978 (giorno in cui Giovanni Paolo II venne eletto papa) e del fatto che in quarant’anni, nella Chiesa, in Europa e nel resto del mondo sono cambiate molte cose. Tuttavia – precisa P. Aldino Cazzago – «oggi più di ieri è doveroso ricordare il contributo che Giovanni Paolo II ha dato affinché questi cambiamenti, soprattutto nell’Europa dell’Est, avvenissero. “L’oggi, come ha scritto ancora Lotman, si tiene sempre aggrappato con una mano a ieri e con l’altra al domani”. La figura e il pensiero di Karol Wojtyła continuano ad essere una luce che rischiara il nostro “oggi” e illuminerà il nostro “domani”».

Non sfuggirà, all’attento lettore, il sottotitolo, Alla ricerca della Presenza, scelto per questa pubblicazione, che rivela l’altissimo livello spirituale del Pontefice polacco, e a tal proposito, P. Aldino Cazzago, precisa: «Con il sottotitolo si è inteso mettere in evidenza una preoccupazione che ha segnato tutta la vita di Giovanni Paolo II: avvertire la presenza di Dio. Che scrivesse poesie, facesse il pastore o pregasse, in lui tutto era teso alla “ricerca della Presenza” di Dio. Le due ultime righe (pag. 77) della poesia del 1944 intitolata Canto del Dio nascosto sono una sintesi di questa tensione e di questa ricerca: “Dio presente, fa’ che questi occhi chiusi divengano occhi interamente aperti”».

Il tema della “Presenza di Dio” è, infatti, una delle intuizioni mistiche che S. Giovanni della Croce descrive in una delle sue opere più grandi, il Cantico spirituale, e che Karol Wojtyła non solo conosce a motivo dei suoi studi, ma soprattutto per averla accolta e sperimentata nella propria vita. «Quanto profondamente – scrive Cazzago – gli scritti del Santo e poeta spagnolo abbiano segnato il giovane Karol Wojtyła lo si può ulteriormente capire e valutare da quello che un giorno egli stesso affermò in risposta a chi si felicitava con lui per il suo spagnolo: “Certo, hombre! Ho dovuto imparare lo spagnolo perché ho sempre avuto un grande interesse per il misticismo. Io sono un mistico. E la mia tesi di dottorato in Sacra Teologia fu basata sulle opere di santa Teresa d’Avila e san Giovanni della Croce, i due più grandi mistici che ha avuto la Chiesa cattolica”».

In questo senso – conclude Cazzago – «egli può essere definito un mistico perché ha cercato ed avvertito la presenza di Dio in ogni cosa. Lui stesso si è definito un mistico».

Aldino Cazzago (1958) appartiene all’Ordine dei Carmelitani Scalzi ed è sacerdote dal 1983. Ha studiato al Pontificio Istituto Orientale di Roma. Insegna Storia della Teologia Ortodossa e Agiografia presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose dell’Università Cattolica (sede di Brescia). Alla figura e al pensiero di Giovanni Paolo II ha già dedicato i seguenti volumi: Cristianesimo d’Oriente e d’Occidente in Giovanni Paolo II, Milano 1996; Giovanni Paolo II. «Ama gli altri popoli come il tuo», Milano 2013.

Aldino Cazzago, Giovanni Paolo II. Alla ricerca della Presenza, Edizioni OCD (2018), pp. 180.

Scritto per Acistampa

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