Guida al Cammino di sant’Antonio

La copertina della guida

Una guida ufficiale del Cammino di sant’Antonio per i viandanti e i pellegrini che intendono procedere a piedi, «attratti da una meta che fa muovere le gambe e battere il cuore». È la nuova pubblicazione nata grazie alla collaborazione tra le Edizioni Messaggero Padova e Terre di mezzo Editore.

L’intento di questa guida – precisa fra Giovanni Voltan, ministro provinciale “pro tempore” della provincia italiana di sant’Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali – «è anche quello di far conoscere qualcosa della vita di frate Antonio e del suo messaggio, e di congiungere idealmente Padova e Assisi e i percorsi dei santi Antonio e Francesco, che convergono a La Verna, per entrambi fondamentale crocevia».

La guida – arricchita da numerose immagini – fornisce, oltre alla descrizione del percorso, una serie di approfondimenti storici e paesaggistici; inoltre si propone di accompagnare il viandante nelle diverse tappe del pellegrinaggio e di ricerca spirituale, alla scoperta della figura di sant’Antonio.

Nella descrizione di ogni giornata di cammino è possibile consultare due brevi testi tratti dagli scritti del Santo o dalle sue biografie, talvolta legati al territorio visitato, mentre in altre pagine della guida vengono offerti approfondimenti e spunti di riflessione che raccontano, in ordine cronologico, le vicende della vita di sant’Antonio.

Tra gli altri dettagli presentati nella “Guida al Cammino di sant’Antonio” vi sono anche alcuni indispensabili suggerimenti per il pellegrinaggio: circa l’equipaggiamento, la percorribilità delle tappe proposte, la “credenziale” dove vengono apposti i timbri dei luoghi visitati e degli Ostelli, le indicazioni riguardanti la possibilità di pernottamento in alcuni rifugi.

Questo lavoro editoriale ha come autori i Frati della basilica di Sant’Antonio di Padova, che sin dal grande Giubileo del 2000, sostenuti da numerosi volontari devoti del Santo, hanno studiato, creato e mappato questo itinerario sulle orme di antichi percorsi devozionali.

Il Cammino di sant’Antonio – si specifica nella guida – «si inserisce nella grande tradizione francescana dell’itineranza, dell’andare, dell’annunciare, testimoniata dal Poverello di Assisi e fatta propria dal Santo e, successivamente, dai tanti frati e devoti accorsi in pellegrinaggio alla sua tomba e nei luoghi segnati dal suo passaggio». Un pellegrinaggio che come gesto di devozione non è mai venuto meno, anche di fronte ai mutamenti della storia.

Il viandante che si muove verso queste mete spirituali porta con sé il desiderio di pace interiore; cerca di prestare ascolto ai richiami dell’anima cercando, con semplicità e libertà, ritmi di vita meno frastornanti, immergendosi nella natura e sperimentando relazioni umane più dirette. Il pellegrinaggio è metafora di una vita tutta da scoprire e condividere, per entrare in comunione con il bisogno di Dio iscritto nel cuore dell’uomo.

«Compiere il Cammino – come viene ricordato nelle pagine della guida – accanto alla figura del Santo, guidati e attratti da lui, è dunque regalarsi una profondissima e indimenticabile esperienza umana e spirituale». 23 giorni a piedi nei luoghi più significativi della vita del Santo: da Camposampiero alla Basilica di Padova, e poi attraverso gli Appennini emiliani fino al santuario della Verna, in Toscana, dove si incrociano i cammini francescani.

AA.VV., “Guida al Cammino di sant’Antonio. 430 chilometri a piedi da Padova a La Verna”, Edizioni Messaggero Padova e Terre di mezzo Editore (2018), pp. 168

Scritto per Vatican Insider

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