Una felicità senza limiti!

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Foto di Guglielmo Francavilla

Il buon Dio suggerirebbe all’uomo l’impossibile! Ancora Von Balthasar (teologo svizzero), provocatoriamente afferma: «Non vede [Dio, ndr] che essi son fatti per una felicità entro limiti: un po’d’anni di compagnia con una persona amata, una passeggiata in campagna, o anche solo una coppa di fragole. Un quadro, un libro, una panca ombrosa. Una buona stufa. Una camminata impegnativa di notte. Il fragore di una battaglia. La maestà di una morte».

E’ una analisi che corrisponde a realtà! L’uomo è stato creato per una felicità eterna. Poteva, secondo voi, il Padreterno accettare il sacrificio del Figlio per offrire agli uomini una manciata di felicità passeggera? A tanto valeva la morte in Croce di Cristo? Eppure, spesso, noi preferiamo accontentarci di un surrogato spirituale, limitato e vincolato alla realtà del momento, piuttosto che aspirare alle cose eterne riscattateci da Cristo a prezzo del suo stesso sangue! Siamo noi, in qualche modo, l’ostacolo principale da superare… complicati a tal punto da costringere Dio (incarnandosi) a raggiungere il nostro stesso livello, per poter consegnare all’uomo la certezza di una messianica speranza: tu non morirai mai!

«Quale altra prigione – affermava lo scrittore statunitense N. Hawthorne – è oscura come il nostro cuore? Quale carceriere è inesorabile come il nostro io?» .

Foto di Gugliemo Francavilla

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