I veri amici del Papa

petrusVittorio Messori, scrittore e giornalista italiano, traccia un breve e significativo profilo di Leonardo Boff (esponente della teologia della liberazione) che lo ha recentemente attaccato (utilizzando anche delle espressioni offensive nei confronti di Messori) per un articolo pubblicato sul Corriere della Sera. Attenzione, dunque, a riconoscere le persone che sono fedeli al Papa (anche se con libertà possono interrogarsi su alcune scelte operate dalla Santa Sede), da quelle che lo strumentalizzano, dicendosi amici e mostrandosi a braccetto con Papa Francesco, per costringere la Chiesa ad approvare certe asserzioni dottrinali, usi, costumi e prassi pastorali irregolari.

«Leonardo Boff, leader della Teologia della Liberazione alla brasiliana, quella con più esplicito riferimento al marxismo, dopo i contrasti con il cardinal Joseph Ratzinger e dopo i moniti di Giovanni Paolo II, dichiarò che quella Chiesa era inabitabile e irreformabile. Così, lasciò il saio francescano e andò a vivere con una compagna. Giunse però la sorpresa dell’implosione del comunismo e, come avvenuto per tanti, passò dal rosso al verde, all’ambientalismo più dogmatico, con aspetti di culto panteistico alla Madre Terra. Continua, però, a celebrare i sacramenti, con liturgie eucaristiche e battesimali da lui stesso elaborate (non mancano, si dice, le risonanze new age) nell’acquiescenza dell’episcopato brasiliano. In una intervista apparsa un anno fa su Vatican Insider ha affermato di avere non solo buoni rapporti con papa Francesco, come già in Argentina con l’allora arcivescovo, ma di collaborare con lui sui temi ambientalisti, in vista della enciclica “verde“ annunciata dal Vescovo di Roma e, pare, da lui stesso suggerita.
Diciamo questo perché, in questo convinto ammiratore di Jorge Bergoglio, sembra esserci davvero poco della tenerezza, dell’accoglienza, del rispetto dell’altro, della misericordia indulgente predicati con tanta passione da papa Francesco» (Qui per leggere tutto l’articolo di Messori).

One thought on “I veri amici del Papa

  1. Ho già commentato più volte quello che papa Bergoglio nella sue dichiarazioni estemporanee suscita nei fedeli. Noi non siamo dentro le sacre stanze dei sacri palazzi (per renderle tali ci vorrebbe Qualcuno con una bella frusta) dove a mio parere si sta consumando uno scontro tra vescovi, cardinali e alti prelati (favorevoli a Bergoglio) e quelli tradizionalisti che hanno a cuore la dottrina della Chiesa. È doveroso che noi fedeli ci si interroghi sul senso di certe affermazioni del vescovo di Roma a rischio di strumentalizzazione come ebbi a denotare alcuni mesi dopo la sua elezione (elezione non regolare secondo Socci).Il fatto poi che molti cattolici notino che il papa si serva molto di filosofie umane come il marxismo invece che del Vangelo,lascia sicuramente perplessi. Ancora. Che il papa dia spazio a personaggi che tuttora combattono la Chiesa cattolica (Scalfari, Pannella), anche questo, permettete suscita degli interrogativi. Il caso Messori. Non sono il suo avvocato d’ufficio , ma lo stimo moltissimo.Ho letto quasi tutti i suoi libri, ho seguito le sue conferenze e credo fosse giusti che soprattutto lui, più di me e degli altri, esprimere le sue perplessità, tra l’altro in modo onesto e pacato. Già la situazione del cristianesimo è critica; se poi si aggiunge tutta questa confusione, penso che tra non molto i fedeli della Chiesa cattolica saranno ancor meno. Le chiese si svuotano ancora di più. Ho letto che in America latina sta avanzando il protestantesimo e le varie, chiamiamolo così, chiesette para – cristiane. Si vuole tutto questo?

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