Un prezioso “Consiglio”

prima_2L’interesse e il talento sono i soli consiglieri coscienziosi e utili”, si legge in un’opera di Honoré de Balzac; mentre Alexandre Dumas scriveva: “In generale, si chiedono consigli solo per non seguirli o, se si seguono, è per avere qualcuno da rimproverare per averli dati”. Oscar Wilde, invece, con struggente tristezza annotava: “Un buon consiglio diamolo sempre a qualcun altro. È l’unica cosa da farne giacché non è di nessuna utilità per noi stessi”. Eppure un buon “consiglio” – in via d’estinzione nei moderni rapporti interpersonali – è quello di cui abbiamo frequentemente di bisogno.

Il consiglio – lo ha ricordato oggi Papa Francesco durante l’Udienza Generale – “è il dono con cui lo Spirito Santo rende capace la nostra coscienza di fare una scelta concreta in comunione con Dio, secondo la logica di Gesù e del suo Vangelo. In questo modo, lo Spirito ci fa crescere interiormente, ci fa crescere positivamente, ci fa crescere nella comunità e ci aiuta a non cadere in balia dell’egoismo e del proprio modo di vedere le cose. Così lo Spirito ci aiuta a crescere e anche a vivere in comunità”.

Ma come chiedere e poi conservare questo prezioso “Consiglio” se non attraverso la Preghiera? Bisogna pregare – precisa il Pontefice – “con le preghiere che tutti noi sappiamo da bambini, ma anche pregare con le nostre parole. Pregare il Signore: «Signore, aiutami, consigliami, cosa devo fare adesso?». E con la preghiera facciamo spazio, affinché lo Spirito venga e ci aiuti in quel momento, ci consigli su quello che tutti noi dobbiamo fare. La preghiera! Mai dimenticare la preghiera. Mai! Nessuno, nessuno, se ne accorge quando noi preghiamo nel bus, nella strada: preghiamo in silenzio col cuore. Approfittiamo di questi momenti per pregare, pregare perché lo Spirito ci dia il dono del consiglio”.

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