La lumachina di Natale

lumacaCercare Dio o lasciarsi trovare da Lui. Questo è il problema! Direbbe qualcuno! E’ un problema, però, facilmente risolvibile, e il racconto di Padre Gianni Bracchi che sto per proporvi, in tal senso, è davvero illuminante.

La lumachina di Natale
di Gianni Bracchi O.C.D.

Nella notte in cui fu pronunciata la Parola Estrema del Padre, c’era una grande agitazione fra gli animali del mondo. Tutti si affannavano nella più affascinante corsa mai vista sulla faccia della terra, verso quella grotta dove era nato il Figlio di Dio.
“Il primo che arriva – era stato promesso – resterà per sempre con Lui”
– “nessuno mi può battere” diceva il fosco cavallo arabo.
L’aquila dalle penne forti e maestose guardava con superiorità i vari bipedi e quadrupedi arrancare faticosamente verso la grotta:
– Meschini – pensava – arriveranno, sì; ma dopo di me!
Arrivarono tutti, a uno a uno; l’aquila, il destriero, il leopardo, la lepre, ma… che sorpresa! Nella mano della Madre, sotto gli occhi divertiti del Bambino, c’era una lumachina, una chioccioletta, ancora tutta stranita e stupita per quel gran trambusto.
– Ma come hai potuto? Cosa hai fatto per arrivare per prima?
– Io? Niente – disse la lumachina – , semplicemente ero già qui, da sempre. Qui sono nata e qui ora per sempre resterò.
Disse allora l’Angelo:
– Il modo più facile per cercare è essere trovati; la strada più breve per arrivare è essere incontrati.

8 thoughts on “La lumachina di Natale

  1. Carissimo, la pace e Buon Natale.
    Gesù Bambino ti confermi nel tuo prezioso carisma di annunciare la misericordia di Dio con forza, dolcezza e misericordia.
    Nella mia vita non avrei mai potuto perdonarmi se Gesù Bambino non fosse venuto nel mio cuore, ero già in attesa nella grotta dei miei peccati senza saperlo. Lui ha voluto nascere in una grotta buia e sporca senza che io mi dovessi spostare. Anche in questo Santo Natale tanti sono i miei peccati ma come “la lumachina” devo, voglio e posso credere che starò nelle mani della Vergine Maria mentre Gesù Bambino divertito dalla mia lentezza di conversione mi rivolgere il sorrriso del perdono.

  2. Bellissima storiella, anch’io mi sento come la lumachina.Mi conforta che dentro il mio cuore c’è una grande forza di andare avanti, a piccoli passi senza fermarsi, con la certezza del Dono che ci è stato fatto, della bella compagnia con cui condividiamo il cammino per il tanto atteso INCONTRO.Tantissimi Auguri di Santo Natale e di Santità a Voi tutti.

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