Fuggiaschi e clandestini

prima_2“È il Verbo di Dio che ci dà quest’ordine, che esprime questa volontà. «Dimorate in me», non per qualche istante, non per qualche ora che deve passare, ma «dimorate» in modo permanente, abituale. Dimorate in me, pregate in me, adorate in me, amate in me, soffrite in me, lavorate, agite in me. Dimorate in me per essere presenti ad ogni persona e ad ogni cosa. Penetrate sempre di più in questa profondità” (Elisabetta della Trinità).

Con queste parole la mistica carmelitana, Beata Elisabetta della Trinità (1880-1906), commenta l’espressione utilizzata da Cristo nel Vangelo di Giovanni «Rimanete in me e io in voi» (Gv 15, 4). Una frase che Gesù rivolge agli Apostoli prima che abbia inizio la sua Passione.

C’è poco da fare! Fino a quando le parole di Cristo non entreranno nel nostro cuore per dimorarvi stabilmente – generando in noi la certezza di essere amati da sempre e per sempre – vivremo come fuggiaschi e clandestini, alla ricerca della nostra vera patria.

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