Il Cercatore paziente

prima_2Non si tratta di un film né del titolo di un libro, “Il cercatore paziente” è una delle immagini coniate da Papa Francesco durante un incontro con i catecumeni, a pochissime ore dalla conclusione dell’Anno della Fede. Il breve estratto che stiamo per proporre è composto da 940 caratteri (spazi inclusi), dove le parole Dio, uomo, Lui, noi, sono legate l’una all’altra da circa trenta verbi di movimento. Un brano da non perdere, dove il desiderio di Dio di amare l’uomo sembra davvero venirti incontro.

E’ Dio – afferma il Pontefice – “che cerca l’uomo, e di solito lo cerca proprio mentre l’uomo fa l’esperienza amara e tragica di tradire Dio e di fuggire da Lui. Dio non aspetta a cercarlo: lo cerca subito. È un cercatore paziente il nostro Padre! Lui ci precede e ci aspetta sempre. Non si stanca di aspettarci, non si allontana da noi, ma ha la pazienza di attendere il momento favorevole dell’incontro con ciascuno di noi. E quando avviene l’incontro, non è mai un incontro frettoloso, perché Dio desidera rimanere a lungo con noi per sostenerci, per consolarci, per donarci la sua gioia. Dio si affretta per incontrarci, ma mai ha fretta di lasciarci. Resta con noi. Come noi aneliamo a Lui e lo desideriamo, così anche Lui ha desiderio di stare con noi, perché noi apparteniamo a Lui, siamo “cosa” sua, siamo le sue creature. Anche Lui, possiamo dire, ha sete di noi, di incontrarci. Il nostro Dio è assetato di noi. E questo è il cuore di Dio. E’ bello sentire questo”.

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