"Sull’aereo di Papa Benedetto"

ambrogettiCon piacere desidero presentarvi il nuovo libro, “Sull’aereo di Papa Benedetto. Conversazioni con i giornalisti”, curato dalla giornalista Angela Ambrogetti e pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana. Il libro presenta le conversazioni che Benedetto XVI ha tenuto con i giornalisti ammessi sul volo papale durante i suoi viaggi in numerosi Paesi del mondo. Conosco personalmente Angela Ambrogetti, Direttore di Korazym.org e nota vaticanista, con la quale ho la fortuna di collaborare già da due anni. Il lavoro editoriale della Ambrogetti è un importante e prezioso contributo per tutti gli addetti ai lavori che in campo giornalistico si occupano di notizie vaticane, ma non solo. Il testo, infatti, – ben articolato nell’impostazione e accattivante nella narrazione – è davvero alla portata di tutti. Il taglio editoriale che Angela Ambrogetti utilizza per narrare le conversazioni di Papa Benedetto XVI con i giornalisti, inoltre, non ha la pretesa, né tanto meno l’arroganza, di utilizzare le Parole del Pontefice per stravolgerne il pensiero e ricondurlo a mere considerazioni da scoop giornalistico, a cui purtroppo recentemente siamo abituati. La Ambrogetti, da questo punto di vista, si pone in controtendenza rispetto a tanti altri colleghi.

“Questo libro – annota l’Autrice – nasce proprio dalla voglia di rimettere in fila le idee e le riflessioni che Benedetto XVI ha offerto ai media di tutto il mondo in occasione dei suoi viaggi”. Vengono riportati i testi integrali delle interviste, “che permettono di comprendere a pieno il pensiero del teologo Joseph Ratzinger e del Papa Benedetto XVI, ma anche di conoscere la sua profonda umanità, e la sua voglia di comunicare al mondo l’unica vera notizia che cambia la storia”.

“Il Papa ama lasciarsi porre delle domande perché è un uomo coraggioso, che non ha paura del confronto diretto. Parla liberamente e senza paura”, spiega nella prefazione monsignor Georg Gänswein, che di Benedetto XVI è Segretario particolare. E aggiunge: “Il rapporto con la stampa è sempre stato diretto e franco, e non c’è mai stato un atteggiamento di chiusura”, né una tendenza “populista”, in quanto il Papa non ha cercato di dire ciò che i mass media “vogliono sentire dire o vedere”. “Qualsiasi argomento ha trattato l’ha fatto in modo lucido, chiaro e comprensibile”, esponendo “contenuti difficili in modo semplice, ma non semplicistico” aggiunge monsignor Gänswein.

Questo volume – arricchito da diversi inserti fotografici, che presentano varie istantanee di Benedetto XVI in aereo – fa seguito a “Compagni di viaggio. Interviste al volo con Giovanni Paolo II”, pubblicato nel 2011 dalla LEV e tradotto in diverse lingue. “Chi legge ora i due libri – rileva padre Lombardi, Direttore della Sala Stampa Vaticana – coglie immediatamente la diversità fra i generi delle conversazioni dei due Papi”, con il passaggio “dal metodo della conversazione improvvisata, caratteristico di Giovanni Paolo II, a quello della conversazione ‘preparata’ di Benedetto XVI”. “La capacità eccezionale del Papa di presentare il suo pensiero in modo limpido e sistematico – conclude padre Lombardi – ha fatto sì che in un tempo di dieci o quindici minuti la conversazione con lui diventasse un’efficace e abbastanza completa esposizione dei motivi del viaggio, del suo atteggiamento nell’affrontarlo, delle sfide principali che o attendevano, ecc. Insomma, un’introduzione al viaggio fatta dal Papa in persona, come premessa agli eventi e ai discorsi che lo avrebbero atteso appena atterrato”.

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