Trisomia 21

La sindrome di Down è una condizione genetica caratterizzata dalla presenza di un cromosoma in più nelle cellule: invece di 46 cromosomi nel nucleo di ogni cellula ne sono presenti 47, vi è cioè un cromosoma n. 21 in più; da qui anche il termine Trisomia 21. La sindrome di Down nel 1959 è stata identificata come una trisomia del cromosoma 21 dal Servo di Dio Jérôme Lejeune (1926-1994) di cui è in atto una causa di beatificazione.

“I genitori che si recavano da lui [dal prof. J. Lejeune, ndr], spesso angosciati per la trisomia del figlio e, spesso, ancor più angosciati per la fatica a sentirsi veramente e totalmente genitori, trovavano il primo insperato aiuto nella maniera con cui lo vedevano trattare il loro bambino. Una coppia che si era recata da lui sull’orlo dell’abisso spirituale e psicologico (“avevamo cominciato a detestare il nostro bambino e a detestare noi stessi perché lo detestavamo”) non riuscirà più a dimenticare la affabilità e il rispetto con cui era stata accolta. Il professore aveva chiesto il nome del bambino, l’aveva chiamato per nome prendendolo dalle braccia della madre. Poi aveva fatto indossare anche alla donna un camice bianco, le aveva ridato il piccino, l’aveva auscultato mentre lei lo teneva sulle ginocchia. E la donna stupita racconterà: “Questi semplici gesti sono stati per noi una rivelazione. Non stava esaminando un malato, ma il nostro bambino. Ci ha spiegato tutto, com’era la malattia e quale avvenire attendeva nostro figlio e noi. Ci ha rassicurato rispondendo ad ogni nostra domanda, a ogni nostra angoscia. Prima di lasciarci ci ha detto: ‘Se volete alla prossima visita portate con voi anche le sorelle maggiori. Hanno il diritto di conoscere e di capire’. Siamo ripartiti con il nostro bambino e la pace nel cuore. Ci ha fatto scoprire l’amore di genitori” (Antonio Maria Sicari, Servo di Dio Jérôme Lejeune, “Ritratti di Santi”).

 

4 thoughts on “Trisomia 21

  1. Grazie sempre Michelangelo.
    Ritengo molto opportuno, ogni tanto, rinfrescarci le idee. Siamo troppo distratti (ovviamente parlo di me) da troppe cose inutili. In tema anche con la lettura di oggi sulla carità.

  2. Ci pensavo proprio questo pomeriggio…e poi arriva questo articolo, che mi riporta alla mente altre storie di dolore e di pace ritrovata, di figli finalmente riconosciuti, amati; di genitori riconciliare con la loro storia procreativa.
    Mi chiedo soltanto se la Trisomia 21 possa definirsi una malattia. Di solito le malattie si cerca di curale; ma in questo caso, che cure si possono prevedere, se non quelle parentali, educative?

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