Una presenza reale

eucaristia“Ma noi conosciamo davvero Gesù? Lo capiamo? Non dobbiamo forse impegnarci a conoscerlo in un modo completamente nuovo, ieri come oggi? Il tentatore non è così rozzo da proporci direttamente di adorare il diavolo. Ci propone soltanto di deciderci per ciò che è razionale, per la priorità di un mondo pianificato e organizzato, in cui Dio, come questione privata, può avere un suo posto, ma non deve interferire nei nostri propositi essenziali” (Benedetto XVI).

Proprio una bella domanda! Un caso straordinariamente serio, l’indiscutibile dramma di chi – abbracciata la fede cristiana – si ritrova quotidianamente a dover scegliere tra il bene e il male. Impegnarsi a conoscere Cristo “in un modo completamente nuovo, ieri come oggi”, dice il Papa. Ma come? Che significa? Bisognerebbe poterlo incrociare per strada, magari durante una tranquilla passeggiata domenicale! Ti immagini la scena? “Buon giorno Sig. Rossi!.. Buona domenica Dottor De Tali!… “Auguri per il nipotino Sig.ra”… “CIAO GESU’!!!”.

Eppure i Vangeli parlano di un Gesù che percorre le strade della Galilea, disposto ad incontrare e a lasciarsi incontrare dagli uomini. Egli è la testimonianza eclatante di un Dio che, incarnandosi, abita la nostra terra e ne condivide tutti gli aspetti. L’Eucaristia – reale presenza di Cristo – è il grande dono di Dio agli uomini; Egli è una persona che ancora oggi attraversa le strade della nostra esistenza, «ecco perché – afferma Papa Benedetto XVI –  va proclamato ed esposto apertamente, perché ognuno possa incontrare “Gesù che passa” come avveniva per le strade della Galilea, della Samaria e della Giudea; perché ognuno, ricevendolo, possa essere sanato e rinnovato dalla forza del suo amore. Questa, cari amici, è la perpetua e vivente eredità che Gesù ci ha lasciato nel Sacramento del suo Corpo e del suo Sangue. Eredità che domanda di essere costantemente ripensata, rivissuta».

Il tentatore, a cui lo stesso Pontefice fa riferimento nella citazione iniziale, “non è rozzo”, anzi egli indossa il più elegante degli abiti da sera e sa bene come ingannare l’uomo. Può ammaliarti in mille modi, ma uno dei metodi più efficaci, escogitati dal Demonio, è quello che ti conduce verso tutto ciò che è razionale. E’ come se ti dicesse: “Se proprio ci tieni, puoi fare un po’ di spazio anche a Dio nel tuo cuore, purché tu non ecceda nel considerarlo una vera presenza e non gli permetta di intervenire nelle scelte o nei tuoi propositi essenziali”.

7 thoughts on “Una presenza reale

  1. Caro Michelangelo, la pace.
    Grazie per questo “scritto”, scritto ogni giorno nel nostro quotidiano.
    E’ il “dramma del quotidiano il centro del nostro essere o no essere
    “cristiani”.
    Il bilancio di una mia giornata, del mio fare-non fare e dire-non dire mi trasmette una bassa percentuale del mio conto bancario spirituale.
    Crisi spirituale dove lo spread sale verso il basso…
    “…quando voglio fare il bene, il male è accanto a me…Sono uno sventurato! Chi mi libererà da questo corpo votato alla morte? Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore!”
    Rm 7,14-25

  2. Berlicche, Berlicche, molto monello…ma molto insidioso.
    Per il 99% si presenta in vesti candide!!!!
    Il Papa ci aiuta a non mistificare, Grazie della spiega.
    ciaoooo
    luisa

  3. Gesù non dovrebbe essere relegato a un piccolo spazio del nostro cuore o alle passeggere emozioni domenicali che una bella omelia ci può regalare. Gesù dovrebbe essere tutta la nostra vita: il nostro presente, ma anche il nostro ieri e il nostro domani.
    Solo in questa disponibilità noi possiamo trovare il senso della nostra fede…solo con questa mitezza possiamo aspirare ai doni dello spirito.
    è da ricordare infatti,che “a chi ha sarà dato e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha”. Sembra un monito, ma non è altro che una dichiarazione d’amore.

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