Il web puo’ salvare la vita

Anche il web può contribuire a salvare una vita umana. E’ la singolare circostanza accaduta in questi giorni attraverso un progetto chiamato COORENOR coordinato dal Centro Nazionale Trapianti e che ha come principale obiettivo quello di creare una rete tra i programmi nazionali esistenti negli Stati membri europei nel campo del trapianto di organi. COORENOR permette, infatti, ai paesi europei che aderiscono al progetto di conoscere in tempo reale la disponibilità degli organi da trapiantare attraverso un portale. I medici della Repubblica Ceca, proprio in questi giorni, hanno segnalato attraverso il portale web del COORENOR la disponibilità di un cuore (che a Praga non aveva riceventi compatibili) appartenuto a un bambino di un anno.

L’Italia è stato il primo Paese a rispondere all’appello utilizzando la piattaforma web creata con il progetto; così, nel cuore della notte un’equipe chirurgica, con un volo privato dell’Aeromed, ha portato l’organo in Italia per trapiantarlo su una bambina italiana di 11 mesi in condizioni gravissime di salute, in lista di attesa da alcuni mesi. L’intervento è si è svolto con successo all’ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, grazie anche all’intervento della struttura di coordinamento per gli scambi internazionali Italian Gate for Europe che ha sede presso il Policlinico Umberto I di Roma. “Il valore aggiunto è che un organo in eccedenza, che sarebbe stato distrutto, – spiega Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro Nazionale Trapianti, attraverso l’agenzia Ansa – è riuscito invece a salvare una vita.

Il portale consente una rapida assegnazione degli organi in tutti i paesi europei, in maniera molto più veloce ed efficiente rispetto al passato e che presto potrà essere resa ancora più immediata ad esempio trasportando tutto su cellulare”. Il ministro della Salute Renato Balduzzi ha commentato così l’esito della particolare operazione: “Un cuore in dono grazie al web ed alla cooperazione europea è la dimostrazione che la globalizzazione può essere virtuosa, anche, anzi soprattutto in questo caso, all’uso intelligente delle nuove tecnologie tutto ciò è stato reso possibile dall’organizzazione del servizio Sanitario nazionale italiano, considerato uno tra i migliori del mondo, che ha tra le sue eccellenze proprio il Centro Nazionale Trapianti”.

Secondo le statistiche fornite dal sito ufficiale del Centro Nazionale Trapianti nel 2012 sono stati segnalati 1.252 donatori, 1.407 i trapianti effettuati; a tutt’oggi 9.230 persone sono in lista d’attesa per un trapianto e oltre un milione di cittadini ha espresso il consenso alla donazione di organi (mediante registrazione presso le ASL, presso i Comuni o attraverso iscrizione all’A.I.D.O.). Non molto tempo fa – forse per egoismo, ingenuità o disinformazione – si percepiva molta diffidenza nel permettere la donazione degli organi e spesso il mondo dell’informazione, talvolta con eccessiva superficialità, non veicolava le necessarie rassicurazioni per tranquillizzare e incoraggiare la società. Oggi, fortunatamente, non è più così; la donazione degli organi rappresenta un gesto di grande umanità e generosità, soprattutto perché chi dona gli organi accende una speranza di vita nuova nell’altro… chiunque esso sia!

Pubblicato su Korazym.org

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