Tu non ti perdoni!

maddalenaNessuno di noi – ricordava Giovanni Paolo II – è la somma dei propri peccati. Questa paterna espressione è uno straordinario invito alla conversione del cuore. Un invito carico di fiducia che viene incontro alla nostra debolezza, soprattutto quando il peccato sembra aver definitivamente compromesso la speranza che c’è in noi. Il peccato rattrista la nostra anima, interrompe la comunione con Dio lasciando il cuore nello sconforto e nella solitudine. Talvolta si sente dire: “Ma perché devo confessarmi con un sacerdote, che è un uomo come me? Non posso rivolgermi direttamente a Dio nel segreto del mio cuore?”. Il discorso non fa una grinza, sembrerebbe la soluzione più coerente, dettata “però” da una logica indiscutibilmente umana.

Siamo così sicuri, infatti, che (potendolo fare) nel segreto del nostro cuore riusciremmo a perdonarci davvero? Non capita, talvolta, di fronte a certi errori commessi nella vita, di non riuscire ad assolverci?
Questa è una condizione particolarmente strana della nostra esistenza interiore, poiché il vero ostacolo da superare è il fatto che “tu non ti perdoni”!

Per fortuna (meglio dire per “grazia”) la logica di Dio è assolutamente diversa dalla nostra!
Dio è, infatti, fonte inesauribile di misericordia capace di restituire “ad ogni uomo” la dignità dell’essere umano.
Una nuova, mai sperata esistenza, questo è ciò che Maria Maddalena sente di aver conquistato incontrando Cristo. Ella, di fronte all’ostacolo della propria miseria incrocia la misericordia di Dio, e da quel momento la sua vita è rinnovata. La Maddalena sembra lasciarsi avvolgere da un inaspettato vortice di misericordia. Solo in Croce, guardando il corpo martoriato di Gesù, Maria comprenderà fino a che punto si è spinto Dio per salvare l’uomo, per riscattarlo dal peccato.

La giovane Teresa di Lisieux, a tal proposito scriveva: “Quando vedo la Maddalena avanzarsi alla presenza dei numerosi invitati, bagnare delle sue lacrime i piedi del Maestro adorato che tocca per la prima volta, sento che il suo cuore ha compreso gli abissi d’amore e di misericordia del Cuore di Gesù, e che, per quanto peccatrice ella sia, quel Cuore traboccante d’amore è, non solamente disposto a perdonarla, ma anche a prodigarle i tesori della sua intimità divina, ad elevarla fino ai più alti vertici della contemplazione. […] da quando è stato concesso, anche a me, di comprendere l’amore del Cuore di Gesù, confesso che l’amore ha cacciato dal mio cuore ogni timore! Il ricordo delle mie colpe mi umilia, mi porta a non appoggiarmi più sulla mia forza che è solo debolezza. Ma più ancora questo ricordo mi parla di misericordia e di amore. Quando si gettano le proprie colpe, con fiducia tutta filiale, nel braciere divorante dell’Amore, come potrebbero non essere consumate per sempre?”. E ancora: “Se avessi mai commesso il peggiore dei crimini, / per sempre manterrei la stessa fiducia, / poiché io so che questa moltitudine di offese / non è che goccia d’acqua in un braciere ardente”.

6 thoughts on “Tu non ti perdoni!

  1. Grazie Michelangelo.
    Mi hai dato, come altre volte, l’opportunità di riflettere. Il tema che hai trattato è particolarmente interessante. Vorrei tanto riuscire a trasmetterne i contenuti a qualcuno di mio interesse. Mi farò aiutare dalla tecnologia se il parlato non funziona.
    Ho cantato tante volte l’espressione di Santa Teresa citata nel testo. Ora l’ho compreso ancora di più e meglio.
    Grazie. Buona estate. Franco T.

  2. grazie, le parole di santa Teresina sono spettacolo per l’anima, non a caso è dottore della Chiesa conosceva le vie dello Spirito tanto da poter contemplare le più alte vette: “È STATO CONCESSO, ANCHE A ME, DI COMPRENDERE L’AMORE DEL CUORE DI GESÙ”, mamma mia, se mi soffermo su queste parole rimango senza fiato.

    grazie!
    se mi permetti userei la stessa citazione come testo per una Madonnina, e poi … devo darti una bella notizia ma quella “TE LA SCRIVO A QUATTROCCHI”..
    ciao
    Virgy

  3. grazie, Michelangelo.

    con una bimba di 7 mesi tutte le novità creano in me grande trepidazione e a volte, timore.
    ma leggere citazioni così confortanti mette il sereno nel mio cuore, semplicemente perché anch’io ho conosciuto Gesù e so che non mi lascerà mai da sola.
    anche a me è stato concesso tanto e devo tenere viva la fiducia negli eventi che acccompagnano la crescita della mia piccola.
    anna

  4. Carissima Anna, io ringrazio te per questa bella testimonianza di fiducia e di coraggio. Infiniti auguri per la tua bambina. Ci ricorderemo entrambi nella preghiera.

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