Lo sbarco in America dell'Osservatore Romano

“L’Osservatore Romano” conquista l’America! Il principale organo di informazione della Santa Sede comincerà, infatti, ad essere distribuito negli Stati Uniti. Ad occuparsi della pubblicazione la casa editrice cattolica “Our Sunday Visitor” dell’Indiana, che pubblica già la rivista cattolica di maggior tiratura nazionale “Our Sunday Visitor Newsweekly”. Sarà la stessa “Our Sunday Visitor” ad occuparsi del servizio abbonamenti e delle strategie di marketing per promuovere la diffusione dell’importante giornale cattolico in terra americana, offrendo alle numerose famiglie statunitensi la possibilità di leggere le notizie che riguardano il Papa e il Vaticano direttamente dalla fonte.

L’idea di pubblicare “L’Osservatore Romano” negli Stati Uniti potrebbe essere uno dei preziosi suggerimenti di mister Greg Burke – ex giornalista di Fox News e del Time e vaticanista da 25 anni – che dal 2 luglio scorso ricopre il ruolo di consulente per la comunicazione presso la Santa Sede e ivi chiamato, “appositamente”, per migliorare i canali dell’informazione vaticana.“Vedo la comunicazione della Santa Sede come una grande nave che naviga lentamente”, aveva detto (con cordiale diplomazia) mister Burke subito dopo aver accettato l’incarico.
Il primo numero de “L’Osservatore Romano” fu pubblicato a Roma il 1° luglio del 1861, a pochi mesi dalla proclamazione del Regno d’Italia (17 marzo 1861). In questi 151 anni di vita il quotidiano della Santa Sede (attualmente diretto da Giovanni Maria Vian) ha continuato la sua opera al servizio della Verità diffondendo il magistero di ben 11 pontefici (da Pio IX a Benedetto XVI).

In occasione del centenario di fondazione del giornale Giovanni XXIII scrisse: “Nei tempi tranquilli e in quelli tempestosi, fra le mutevoli vicende degli avvenimenti, esso ha sempre mantenuto la medesima costanza, la stessa moderazione ed equità, il medesimo sentimento di pietà verso il genere umano, alimentato dalla carità cristiana, poiché fondava il suo modo di pensare e di agire non nelle passioni dei miseri mortali, ma nella verità e giustizia divina. In tal modo diveniva esempio eccelso di ogni analoga pubblicazione”.

(Scritto per Vatican Insider)

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