Guarigione e rinnovamento: gli atti di un convegno che aiuta i vescovi

In risposta alla recente lettera Circolare della Congregazione per la Dottrina della Fede (3 maggio 2011) – che obbliga le Conferenze Episcopali a sviluppare delle linee guida per la protezione dei minori – sono stati pubblicati gli Atti del Simposio internazionale “Verso la Guarigione e il Rinnovamento” svoltosi a Roma, lo scorso febbraio, nella prestigiosa Pontificia Università Gregoriana. Il Simposio internazionale ha rappresentato un importante occasione di confronto e dialogo tra vescovi e altri leaders ecclesiastici. Dal 6 al 9 Febbraio si è registrata, infatti, la presenza di 110 conferenze episcopali, 35 Superiori Generali di Ordini maschili e femminili, alcuni rappresentanti delle Chiese Orientali, Rettori di Collegi di Roma, Rettori di Università Cattoliche da tutto il mondo, esperti in psicoterapia, diritto canonico, educazione, membri di vari riti all’interno della Chiesa.

“Siamo molto contenti – dichiara ai microfoni di Radiovaticana il gesuita Hans Zollner, preside dell’Istituto di psicologia della Gregoriana e tra i curatori degli Atti – che il libro sia già uscito in italiano in così poco tempo, perché lì è possibile vedere, nero su bianco, come la Chiesa sia impegnata”. Fondamentale – secondo Zollner – l’impegno del Papa nel voler prendere sul serio “la sofferenza e questa piaga che la Chiesa, tramite i suoi ministri che hanno abusato di minori, ha inflitto al corpo di queste vittime e anche al Corpo della Chiesa stessa. […] Senza di lui certamente non avremmo potuto celebrare il Simposio e non avremmo questo movimento in tutte le parti della Chiesa di prendere atto e consapevolezza della necessità che la Chiesa agisca con una sola voce e con determinazione”. “Dobbiamo fare giustizia alle vittime del passato – conclude il padre gesuita – e dobbiamo fare tutto ciò che è possibile per prevenire abusi”.

Per aiutare i Vescovi, i sacerdoti e i leaders pastorali a sviluppare un approccio globale al problema degli abusi, nella società e all’interno della Chiesa, l’Istituto di Psicologia della Pontificia Università Gregoriana – in occasione del Simposio internazionale – ha dato vita ad un Centro per la Protezione dei Minori con sede a Monaco; una iniziativa a cui il Papa stesso ha voluto offrire il proprio supporto. Il Centro svilupperà, nell’arco di un triennio, un programma multilingue di e-learning (una piattaforma di apprendimento gestibile attraverso internet); i suoi contenuti riguarderanno gli ambiti della psicologia, della pedagogia, della teologia e del diritto canonico, per favorire una maggiore consapevolezza riguardo la realtà degli abusi nella Chiesa e nella società, l’aiuto appropriato per le vittime, la conoscenza delle misure canoniche previste e la creazione di un clima di ascolto e di sensibilità nei confronti dei minori e dei più deboli.

Gli Atti del Simposio “Verso la Guarigione e il Rinnovamento”, Edizioni Dehoniane Bologna, sono stati curati da Charles J. Scicluna – Hans Zollner – David J. Ayotte.
Fra i titoli che compongono il testo: La ricerca della verità nei casi di abuso sessuale: un dovere morale e legale; Candidati al sacerdozio e alla vita religiosa. Selezione, osservazione e formazione; Cattiva condotta sessuale del clero; Riflessione teologico-morale sulla realtà degli abusi sessuali sui minori nella Chiesa cattolica; Chiesa, violenza sessuale e ruolo di guida pastorale; Il vero prezzo della crisi: il cuore della Chiesa trafitto; Internet e pornografia; Prevenzione e miglioramento della protezione dal maltrattamento di adulti vulnerabili. In una recente dichiarazione il Segretario della Conferenza Episcopale Italiana riconosceva 135 sacerdoti (segnalati tra il 2000 e il 2011 alla Congregazione per la Dottrina della Fede, il dicastero responsabile sui “delicta graviora”) inquisiti dalla Chiesa in Italia per abusi sessuali. 53 condanne e 4 assoluzioni, mentre i restanti 78 casi sono in istruttoria. Sulle 77 denunce giunte alla giustizia italiana, 22 preti sono stati condannati in primo grado, 17 in secondo grado, 21 hanno patteggiato, 5 sono stati assolti, 12 archiviati.

Le Linee guida predisposte anche in Italia su indicazione della Congregazione per la Dottrina della Fede e approvate dai vescovi ricordano che “le procedure di base della Congregazione per la Dottrina della Fede riguardo alle accuse di abusi sessuali” stabiliscono che “va sempre dato seguito alle disposizioni della legge civile per quanto riguarda il deferimento di crimini alle autorità preposte, senza pregiudicare il foro interno sacramentale”. Tra le premesse del documento viene ricordata la responsabilità del Vescovo, che riceve la denuncia di un abuso, ad essere sempre “disponibile ad ascoltare la vittima e i suoi familiari, assicurando ogni cura nel trattare il caso secondo giustizia e impegnandosi a offrire sostegno spirituale e psicologico, nel rispetto della libertà della vittima di intraprendere le iniziative giudiziarie che riterrà più opportune”. “Una speciale cura – si esplicita ulteriormente – deve essere posta nel discernimento vocazionale dei candidati al ministero ordinato e delle persone consacrate, nell’iter di preparazione al diaconato e al presbiterato”.

Tra le norme procedurali delle Linee guida leggiamo infine: “Le misure canoniche applicate nei confronti di un chierico riconosciuto colpevole dell’abuso sessuale di un minorenne sono generalmente di due tipi: 1) misure che restringono il ministero pubblico in modo completo o almeno escludendo i contatti con minori. Tali misure possono essere accompagnate da un precetto penale; 2) pene ecclesiastiche, fra cui la più grave è la dimissione dallo stato clericale”.

(Scritto per Korazym.org)

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