Francia, matrimoni omosessuali e polemiche

“Sans discrimination”, è la parola chiave scelta dal nuovo governo francese che permetterà, tra non molto, alle coppie omosessuali di sposarsi e di adottare bambini.
“Nel primo semestre 2013, – ha affermato, infatti, il primo ministro della Francia, Jean-Marc Ayrault durante un incontro in parlamento – il diritto al matrimonio e all’adozione sarà aperto a tutte le coppie, senza discriminazione”. Le associazioni gay apprezzano il nuovo disegno di legge (uno dei punti forza della campagna elettorale di Francois Hollande) e auspicano “un matrimonio con filiazione e non una filiazione fuori dal matrimonio”. “Questa – dichiara Fatiha Archerchour, il portavoce dell’associazione di genitori gay e lesbiche – e’ l’occasione di ripensare la famiglia”.

Dominique Bertinotti, il ministro francese della Famiglia, in un’intervista rilasciata a Le Parisien alla vigilia del Gay pride ha affermato che le coppie omosessuali “avranno gli stessi diritti e gli stessi doveri delle altre coppie sposate”; “Non c’è – conclude – un unico modello di famiglia. È un onore per la sinistra essere il vero difensore delle famiglie e dell’uguaglianza. (…) Io sono la ministra di tutte le famiglie”. Ed è proprio parlando di uguaglianza tra le famiglie che il ministro Dominique Bertinotti è stata fischiata dalle associazioni delle famiglie francesi durante una conferenza a Tolone.

Molte tra queste famiglie ritengono corretto e condivisibile il pensiero espresso dalla fede cristiana, di assoluto rispetto per le persone omosessuali e lontanissimo da qualsiasi genere di discriminazione. Non è però possibile – dicono – accostare l’identità e la responsabilità genitoriale della famiglia alla realtà delle persone omosessuali. Papa Benedetto XVI – nel libro-intervista, “Luce del mondo”, di Peter Seewald – a tal proposito ribadisce: “Il senso della sessualità è condurre l’uomo e la donna l’uno all’altra e con ciò assicurare all’umanità progenie, bambini futuro. Questa è l’intima determinazione che è nella sua natura. Tutto il resto è contro il senso più profondo della sessualità. Ed a questo dobbiamo restare fedeli, anche se al nostro tempo non piace”.

Il matrimonio gay è già legale in sette paesi d’Europa (Danimarca, Spagna, Belgio, Olanda, Svezia, Norvegia e Gran Bretagna) e in fase di studio in altre nazioni (anche in Italia) con motivazioni spesso discutibili dal punto di vista sociologico e religioso.

(Scritto per Vatican Insider)

3 thoughts on “Francia, matrimoni omosessuali e polemiche

  1. Sono otto i Paesi europei in cui il matrimonio è accessibile anche alle coppie omosessuali: alla lista mancano l’Islanda e il Portogallo.

    Sinceramente io da cattolica mi sento di sostenere i matrimonio anche per i credenti omosessuali. In fin dei conti il vero senso che Cristo dava al matrimonio era la reciproca reponsabilità fra i coniugi e fra questi nei confronti di Dio. Il matrimonio cristiano, rispetto a quello ebraico, è anche nel fatto che si fonda sull’Amore, massimo Comandamento di Cristo. Gesù a superato molti aspetti del periodo e uno era anche il concetto veterotestamentario del matrimonio in quanto semplice strumento per la procreazione. La donna a quell’epoca poteva essere ripudiata con facilità perché non faceva figli, ma Cristo si è opposto al divorzio, perché il valore del matrimonio era l’unione stessa non fare figli.

  2. Ai tempi di Noè si viveva all’insegna della corruzione, depravazione, ogni sorta di concupiscenza e immoralità, ma nonostante il Signore avesse avvertito, nessuno diede ascolto.
    Ai tempi di Sodoma e Gomorra successe la vita che si viveva era la stessa e ma dopo il diluvio Dio promise che non avrebbe mai più distrutto la terra, poiché il suo Amore diede la possibilità all’uomo di essere libero delle sue azioni. Con Sodoma e Gomorra, chiese manifestò ad Abramo il suo dolore per quelle popolazioni, e accolse la richiesta di Abramo di salvarle se ci fossero stati almeno dei giusti. Abramo si fermò a cinque. E Dio cercò di salvare una famiglia di giusti che si trovava in una di quelle città. Oggi invece abbiamo superato noi stessi, l’unico giusto che venne sulla terrà pur avendoLo crocifisso rimane in mezzo a noi e la sua Parola viene fraintesa per giustificare il male che noi sappiamo è aborrito da Dio. Essere Cristiani significa camminare e vivere la Parola di Gesù. Ma essere buonisti è una falsa dottrina cristiana di cui ognuno di noi ne pagherà le conseguenze per aver aderito ai disordini immorali, peccaminosi in ogni sua manifestazione. La Francia ha ancora una volta girato le spalle a Dio, l’Italia, sta aderendo poiché ha acconsentito ai molteplici indici di corruzione immorale in ogni suo stato. Quanti Italiani sono disposti a vivere la Via, Verità e Vita? Se non meditiamo su questo stiamo veramente sulla strada della perdizione. La mia implorazione colma di grande sofferenza per ciò che sta avvenendo è solo questa: Gesù, Maria, vi amo, salvate le anime dei sacerdoti, salvate anime.
    Un caro saluto a te Michelangelo. Anche se non commento spesso, ti seguo.
    PS. non sono la Paola che ha commentato prima. Ma quella di in tempo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *