"Nel periodo di riposo dedichiamo tempo a Dio nella preghiera"

“All’inizio delle vacanze auguro a tutti, che la stagione del meritato riposo sia anche un’occasione per dedicare più tempo e più attenzione a Dio e agli uomini, per approfondire la vita spirituale grazie alla preghiera, alla lettura, al contatto con il creato e ai momenti distensivi”. Lo ha detto oggi il Papa, che martedì si sposterà nella residenza estiva di Castelgandolfo.

Già da martedì 3 luglio – come riferisce un comunicato della Prefettura della Casa Pontificia – Papa Benedetto XVI si trasferirà nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo per trascorrere un breve periodo di riposo estivo. Tutte le udienze private verranno sospese e le Udienze generali del mercoledì riprenderanno il 1 agosto a Castel Gandolfo. Nelle domeniche e nelle solennità durante il periodo estivo la preghiera mariana dell’Angelus avrà luogo nel Palazzo Apostolico, la residenza estiva dei Papi già dal 1626.

“Nel mondo in cui viviamo, – diceva Benedetto XVI tre mesi dopo l’elezione a successore di Pietro, durante il primo riposo estivo da Papa – diventa quasi una necessità potersi ritemprare nel corpo e nello spirito, specialmente per chi abita in città, dove le condizioni di vita, spesso frenetiche, lasciano poco spazio al silenzio, alla riflessione e al distensivo contatto con la natura” (Les Combes, luglio 2005). Non solo – diremmo noi – per chi abita in città, ma anche per chi in questi ultimi tempi, come il Pontefice stesso, è stato quasi costretto a respirare in Vaticano l’aria dell’intrigo e del sospetto. Di tempo per il silenzio, infatti, ce n’è stato davvero poco, e nessuno si è preoccupato di suggerirne – a tempo debito – il rispetto, dentro e fuori le mura della Santa Sede!

Le voci circa la possibilità di un avvicendamento ai vertici della Segreteria di Stato Vaticana non tendono a placarsi, nonostante la chiara volontà del Pontefice – espressa pubblicamente nelle settimane scorse –  nel voler rinnovare la propria fiducia e l’incoraggiamento ai suoi più stretti collaboratori e a tutti quelli che quotidianamente con fedeltà, spirito di sacrificio e in silenzio lo aiutano nell’adempimento del suo ministero.

C’è chi ipotizza una sorta di braccio di ferro (Gaenswein-Bertone) tra l’Appartamento papale e la Segreteria di Stato, mentre proseguono le consultazioni dei tre porporati (Tomko, De Giorgi ed Herranz) chiamati a far luce su caso “Vatileaks”; Paolo Gabriele, intanto, il maggiordomo del Papa, l’unico attualmente indagato e ancora in carcere, rimane in attesa di giudizio.

Durante questo periodo di riposo estivo, Benedetto XVI potrebbe dedicarsi maggiormente ad alcune attività a lui molto care, come quella della lettura e dello studio teologico; ci sarebbe da completare anche il terzo volume del “Gesù di Nazaret” dedicato all’infanzia di Cristo e forse la stesura di una quarta Enciclica.

(Scritto per Vatican Insider)

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