Joaquín Navarro-Valls racconta Benedetto XVI

Lo scrittore inglese Chesterton diceva che è il miracolo del linguaggio a permettere a un uomo non soltanto di esprimere le proprie idee, ma anche di lasciare una traccia di se stesso, della propria irripetibile individualità. Ciò non riguarda ovviamente soltanto la scrittura, ma lo «stile» di una persona, che è rivelato dai gesti, dal comportamento, dalla vita”. E’ questo il giudizio su Papa Benedetto XVI che Joaquín Navarro-Valls – direttore per più di 20 anni della Sala Stampa Vaticana durante il pontificato di  Wojtyla – esprime nel suo libro “A passo d’uomo” (Mondadori, 2009).

Ventidue anni di servizio (1984 – 2006) al seguito di Giovanni Paolo II e a servizio dell’informazione  sono davvero tanti. Poi, a fronte di una sua personale richiesta, giunge il momento di fare un passo indietro. Egli stesso dichiara: «Sono molto grato al Santo Padre che ha voluto accogliere la mia disponibilità, più volte manifestata, a lasciare l’incarico di Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, dopo un così lungo numero di anni. Sono consapevole di aver ricevuto in questi anni molto di più di quanto abbia potuto dare e perfino di quanto sia adesso capace di comprendere pienamente». Continua a leggere qui.

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