L'Italia è diventata feroce ?

Incomprensibile ”ferocia”, potremmo definirlo così l’elemento che accomuna i principali avvenimenti di cronaca nera accaduti in questi primi giorni del nuovo Anno. Il 5 gennaio, a Roma, la barbara uccisione di un commerciante cinese, Zhou Zeng, e della figlioletta di nove mesi; il 12 gennaio, a Trapani, Pietro Fiorentino, 40enne disoccupato, dopo averli uccisi ha rinchiuso in una stanza la propria moglie, la figlia di 8 anni, la suocera e il cognato disabile e ha appiccato il fuoco all’interno dell’abitazione, poi si è tolto la vita; la sera del 12 gennaio, a Milano, Niccolò Savarino, un Vigile urbano di 42 anni, viene “intenzionalmente” travolto e ucciso da due persone a bordo di un suv. In un Paese carico di contraddizioni e in piena crisi economico-sociale questi episodi interrogano, non senza preoccupazione, l’intera opinione pubblica. Continua a leggere qui.

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