La tratta delle donne nel sud-est asiatico

Cresce il numero delle donne, provenienti dal Sud-est asiatico, introdotte clandestinamente in Cina con la falsa promessa di trovare un lavoro o un marito ricco e facoltoso che permetterebbe loro di sfuggire alla povertà. Le ragazze – così riferisce Asia News riportando una notizia del quotidiano China Daily – vengono, invece avviate alla prostituzione oppure vendute a uomini che le obbligano a matrimoni forzati.

Molte di loro provengono dalle campagne povere di Vietnam, Myanmar e Laos, e – vittime del racket internazionale di gruppi criminali – vengono vendute in mogli agli abitanti dei villaggi oppure costrette a prostituirsi nelle province del Guangdong e Yunnan. Ciascuna delle ragazze può essere venduta dai 20.000 ai 50.000 yuan (dai 3.100 dollari ai 7.800), tenuto conto anche dell’aspetto e della nazionalità. Continua a leggere qui.

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