Parola di Dio e dialogo interreligioso nel testo della Verbum Domini

or100722173349_52211.jpgParola di Dio e dialogo interreligioso, è una delle sezioni che Papa Ratzinger ha riservato alla cultura e al valore del dialogo interreligioso nel testo dell’Esortazione Apostolica Postsinodale Verbum Domini, pubblicata proprio in questi giorni.
Il documento raccoglie le riflessioni e le proposte emerse nel corso della XII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi svoltasi in Vaticano nell’ottobre scorso sul tema: La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa.

La Chiesa – afferma Benedetto XVI nel documento appena pubblicato (n. 117) – riconosce come parte essenziale dell’annuncio della Parola l’incontro, il dialogo e la collaborazione con tutti gli uomini di buona volontà, in particolare con le persone appartenenti alle diverse tradizioni religiose dell’umanità, evitando forme di sincretismo e di relativismo’. Il Pontefice considera un’opportunità provvidenziale il poter vivere a stretto contatto con uomini e donne appartenenti a culture religiose diverse: ‘Il veloce processo di globalizzazione, caratteristico della nostra epoca, mette in condizioni di vivere a più stretto contatto con persone di culture e religioni diverse. Si tratta di un’opportunità provvidenziale per manifestare come l’autentico senso religioso possa promuovere tra gli uomini relazioni di universale fraternità’.

Il paragrafo successivo (n. 118) è dedicato al dialogo tra i cristiani e i musulmani. ‘Tra le diverse religioni, – dichiara il Pontefice – la Chiesa vede con stima i musulmani, i quali riconoscono l’esistenza di un Dio unico; fanno riferimento ad Abramo e rendono culto a Dio soprattutto con la preghiera, l’elemosina e il digiuno. Riconosciamo che nella tradizione dell’Islam vi sono molte figure, simboli e temi biblici’. Papa Ratzinger, in continuità con l’opera iniziata da Giovanni Paolo II, ritiene importanti i rapporti di fiducia che nel tempo si sono instaurati fra cristiani e musulmani e per questo motivo auspica che ‘proseguano e si sviluppino in uno spirito di dialogo sincero e rispettoso’. Due, a tal proposito, le proposte del Sinodo ricordate dal Pontefice: ‘Il Sinodo ha espresso l’auspicio che possano essere approfonditi il rispetto della vita come valore fondamentale, i diritti inalienabili dell’uomo e della donna e la loro pari dignità’; e ancora: ‘Il Sinodo chiede alle Conferenze Episcopali, dove risulti opportuno e proficuo, di favorire incontri di reciproca conoscenza tra cristiani e musulmani per promuovere i valori di cui la società ha bisogno per una pacifica e positiva convivenza’.

Non mancano nel testo dell’Esortazione Apostolica di Benedetto XVI i riferimenti specifici al dialogo interreligioso con l’ebraismo (n. 117) e con le culture religiose orientali (n. 119). La sezione si conclude con un importantissimo monito (n. 120) riguardante il rispetto e la libertà di ogni persona: ‘Il dialogo – afferma il Pontefice – non sarebbe fecondo se questo non includesse anche un autentico rispetto per ogni persona, perché possa aderire liberamente alla propria religione. Per questo il Sinodo, mentre promuove la collaborazione tra gli esponenti delle diverse religioni, ricorda ugualmente «la necessità che sia effettivamente assicurata a tutti i credenti la libertà di professare la propria religione in privato e in pubblico, nonché la libertà di coscienza»; infatti, «il rispetto e il dialogo richiedono la reciprocità in tutti i campi, soprattutto per quanto concerne le libertà fondamentali e più particolarmente la libertà religiosa. Essi favoriscono la pace e l’intesa tra i popoli»’.

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