A volte è meglio tacere…

massimo

Non è ancora l’alba, l’emozione e l’attesa per l’arrivo del Papa a Palermo sveglia in anticipo i 150 mila siciliani che tra un paio di ore gremiranno il Foro Italico panormitano dove Benedetto XVI celebrerà la Messa. Accendo il PC per leggere le ultime notizie e constato, ancora una volta, la ridondanza di certe obiezioni rivolte al Pontefice. E così leggo le affermazioni più disparate: “La città di Palermo va in tilt per far spazio al Papa”, “Perché il Papa non va a visitare i quartieri più poveri della Città?”, “Tanti soldi sprecati per allestire il palco dove verrà celebrata la Messa… non si potevano investire per fare beneficenza!”, “Qui la gente è povera, e c’è la mafia, e manca il lavoro…”.

Non ci si può meravigliare più di tanto, anzi possiamo dire che le polemiche e le obiezioni, alla vigilia di ogni visita papale, sono diventate una costante, ma soprattutto il preludio di un grande consenso popolare. Bisogna anche precisare che certe obiezioni provengono da una esigua minoranza di persone, talvolta fedeli a precisi orientamenti politici e in controtendenza rispetto al pensiero comune di molti dei cristiani che amano questo Papa e che leggono nella sua visita un segno di comunione e di speranza.

Il vero problema forse è un altro. Già da questa sera, quando alle 19,30 circa Benedetto XVI saluterà la Città di Palermo per rientrare in Vaticano, molte di queste obiezioni termineranno la loro corsa, raggiungendo il capolinea dell’indifferenza quotidiana. Se l’amministrazione comunale di Palermo ha, infatti, “prodigiosamente” tirato fuori del denaro per vestire a nuovo una piccolissima parte della città (quella attraversata dal corteo papale) e oggi abbiamo protestato, domani non possiamo rimanere con la bocca chiusa se i cassonetti dell’immondizia non vengono svuotati regolarmente! Se in questi giorni ci si è preoccupati per il manto erboso del Foro Italico, che durante la Messa del Papa verrà calpestato da 150 mila persone, domani non si può tacere il fatto che ogni giorno molti cani, accompagnati dai loro padroni, usano l’erba del terreno per depositare gli escrementi.
Sono solo piccoli esempi che ci permettono di capire quanta verità o superficialità può esserci nelle parole che sono state pronunciate in questi giorni.

A volte – diceva Oscar Wilde – è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio”.

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