Il Vescovo: "uomo di preghiera e di adorazione"

vescoviPer imitare il Cristo, occorre dedicare un adeguato tempo a «stare con lui» e contemplarlo nell’intimità orante del colloquio cuore a cuore. Stare frequentemente alla presenza di Dio, essere uomo di preghiera e di adorazione: a questo anzitutto è chiamato il Pastore”. Così Benedetto XVI si rivolge ai vescovi di recente nomina ricevuti in udienza proprio in questi giorni.

Il Pontefice invita l’episcopato a ripartire dallo “specifico orante” del cristiano, come se questo (il dialogo interiore con Dio che scaturisce dalla preghiera) fosse il compito principale del vescovo! E oggi, probabilmente, è venuto il momento di ricominciare ad annunciare questa priorità evangelica. Lo sappiamo tutti, la fede ce lo insegna, «Nihil sine episcopo» (Nulla senza il Vescovo) come riferiva S. Ignazio d’Antiochia, ma se il vescovo (così come dovrebbe fare ogni buon cristiano) non si lascia attraversare da questa intimità orante, saranno purtroppo altri i vuoti da colmare.

Attraverso la preghiera – prosegue Benedetto XVI – egli, come dice la Lettera agli Ebrei, (cfr 9,11-14), diventa vittima ed altare, per la salvezza del mondo. La vita del Vescovo dev’essere un’oblazione continua a Dio per la salvezza della sua Chiesa, e specialmente per la salvezza delle anime che gli sono state affidate. Questa oblatività pastorale costituisce anche la vera dignità del Vescovo: essa gli deriva dal farsi servo di tutti, fino a dare la propria vita. L’episcopato, infatti, – come il presbiterato – non va mai frainteso secondo categorie mondane. Esso è servizio d’amore. Il Vescovo è chiamato a servire la Chiesa con lo stile del Dio fatto uomo, diventando sempre più pienamente servo del Signore e servo dell’umanità”.
Parole, quelle del Pontefice, che si aprono in un tessuto storico odierno spesso lacerato da alcune incongruenze.

È nella potenza dello Spirito Santo che voi – conclude Papa Ratzinger – avete la sapienza e la forza di rendere le vostre Chiese testimoni di salvezza e di pace. Egli vi guiderà sui sentieri del vostro ministero episcopale, che affido alla materna intercessione di Maria Santissima, Regina degli Apostoli”.

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