Radicati e fondati in Cristo

papa_cast_gand«Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede» (Co 2,7). E’ il tema che Benedetto XVI ha scelto in occasione della XXVI Giornata Mondiale della Gioventù. Si tratta di una proposta contro-corrente – dichiara il Pontefice nel corso dell’Angelus domenicale dettato da Castel Gandolfo – “Chi, infatti, oggi propone ai giovani di essere «radicati» e «saldi»? Piuttosto si esalta l’incertezza, la mobilità, la volubilità… tutti aspetti che riflettono una cultura indecisa riguardo ai valori di fondo, ai principi in base ai quali orientare e regolare la propria vita”.

Rivolgendosi ai giovani Papa Ratzinger utilizza l’immagine dell’albero e della casa: “Il giovane, infatti, è come un albero in crescita: per svilupparsi bene ha bisogno di radici profonde, che, in caso di tempeste di vento, lo tengano ben piantato al suolo. Così anche l’immagine dell’edificio in costruzione richiama l’esigenza di valide fondamenta, perché la casa sia solida e sicura”.

Benedetto XVI va poi al cuore del messaggio, “La piena maturità della persona, la sua stabilità interiore, hanno il fondamento nella relazione con Dio, relazione che passa attraverso l’incontro con Gesù Cristo. Un rapporto di profonda fiducia, di autentica amicizia con Gesù è in grado di dare ad un giovane ciò di cui ha più bisogno per affrontare bene la vita: serenità e luce interiore, attitudine a pensare positivamente, larghezza d’animo verso gli altri, disponibilità a pagare di persona per il bene, la giustizia e la verità”.

“Il giovane – conclude il Papa – è sorretto dalla fede della Chiesa; se nessun uomo è un’isola, tanto meno lo è il cristiano, che scopre nella Chiesa la bellezza della fede condivisa e testimoniata insieme agli altri nella fraternità e nel servizio della carità”. E’ questa, secondo il Pontefice, l’aspetto principale che permette ad ogni uomo di diventare credente.

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