Non possiamo tacere!

cupolasanpietroSi preferirebbe una Chiesa interessata al sentimentalismo spirituale (ispiratrice di un “volemose bene” accomodante e incapace di entrare nel cuore della persona) piuttosto che vederla presente tra la gente, nella vita di tutti i giorni, preoccupata per il destino dell’uomo. La Chiesa corre troppo e c’è chi non riesce a starle dietro!

Chiari sono gli ammonimenti spesso contenuti nelle parole di Papa Ratzinger: “Non piegatevi alla logica del potere fine a se stesso! Vi sia di costante stimolo e sostegno l’ammonimento di Cristo: se il sale perde il suo sapore a null’altro serve che ad essere buttato via e calpestato (cfr Mt 5,13)”.

Non possiamo tacere! Siamo eredi di quella “voce” capace di scuotere le coscienze e difficile da zittire, «voce di uno che grida nel deserto: preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri» (Mc 1, 3).

Già nel 1981 “alcuni” cercarono di mettere a tacere la voce di Papa Giovanni Paolo II, “reo” di aver inneggiato alla dignità degli uomini e al riconoscimento della loro libertà. Il proiettile mirato al cuore del Papa polacco – “misteriosamente” deviato (mistero che a distanza di anni continua a crucciare il killer professionista Ali Agca) – non riuscì però ad imbavagliare la voce del Pontefice. Si assistette, anzi, al paradosso della fede cristiana: un papa che nella debolezza fisica e nel deterioramento del corpo mostrava una inesauribile forza! E quando dovette necessariamente far a meno della propria voce, Papa Wojtyla continuava a “parlare” attraverso la sofferenza del suo stesso corpo.
 
Oggi, probabilmente, nessuno pianificherebbe un nuovo attentato al Pontefice. Ben altre “armi”, però, piombano sulla talare di Papa Ratzinger nel tentativo di “zittirlo”! Armi “verbali”, parole (o per meglio dire “calunnie”) calibrate e ben articolate, pronunciate al momento giusto e in circostanze pubbliche ben precise, che stordiscono persino l’ingenua logica di qualche porporato e che pretenderebbero di capovolgere una fede costruita proprio sulla “Parola”, sul miracolo del “Verbo fatto carne”.

Il nostro Papa conosce bene il significato e il valore contenuto nella “Parola” e ha il dono (motivo di struggimento per molti!) di saperla trasmettere con altrettante parole scomode, così come scomodo è il Vangelo di Cristo, ma che non lasciano dubbi sulla verità e sulla coerenza della nostra fede.

6 thoughts on “Non possiamo tacere!

  1. Sono d’accordo con te…e mi spiace notare che invece, la politica del “taccio”, prende proprio chi dovrebbe essere “ammalato” di “P”arola (in tutti i sensi!).

    Un caso saluto e buon mese mariano!

  2. … caro amico, dappertutto, on line, io come te diciamo le stesse cose. se leggi vaticanit – commenti -potrai constatere tu stesso! Sono felice, fratello mio, dell acuta sincerità con cui ti compenetri nella Parola. Che ogni giorno, il Paraclito, illumini sempre di più il tuo cuore e la tua mente! Ho 73 anni, faccio lo scrittore e ho deciso di servire la Chiesa. ma devo farti un appunto! non hai scavato di più, penso per timidezza, per vedere quel che c è al fondo di “quell ingenua logica di qualche porporato”, di cui correttamente scrivi, sono certo che approfondirai con coraggio, quel che io chiamo antropocentrismo diretto e non più strisciante, di molte Gerarchie, deviate dal retto percorso della Chiesa: un sorta di loro visione del mondo, dove Gesù, Pietra Angolare, è sempre più distante. Ciao

  3. E io ringrazio te, caro amico, per la tua schietta analisi. Ti auguro ogni bene. Mi dici che sei uno scrittore, dove posso trovare i tuoi scritti?
    Un sincero abbraccio

  4. …i miei libri? pur avendo avuto una assai lusinghiera prefazione di giorgio manganelli (come saprai: uno dei più grandi scrittori del secolo scorso),dell intera saga ITINEREIDE (ovvero: viaggio dei viaggi), 2 sono stati pubblicati, gli altri due sono ancora inediti. Apprezzamento da parte della “grande critica”, ma essendo, l editore, allora, molto “piccolo”; il pubblico non mi ha conosciuto, sempre per la stessa ragione: mancanza di batage pubblicitario, per non essere nella manica di nessuno. Me ne dolgo, ma non più di tanto. ITINEREIDE è una Saga, che non so quanto sia assimilabile ad una letteratura cristiano-cattolica – a dirla con C. Moeller – amo questo libro, come, forse, Thomas Becket – arcivescovo – doveva amare i burrascosi, anche felici, anni della sua giovinezza. Le 4000 copie delle 2 opere, sono scomparse dal mercato. Comunque, usando Google, puoi dicitare: FAVINI ITINEREIDE MANGANELLI, li troverai ciò che potrebbe esserti utile. Ricambio il tuo abbraccio, ma non posso fare a meno di confessarti una cosa: amo la Chiesa, Benedetto: nell ordine dei papi ILLUMINATI, Vero Vicario, coraggioso e gentile – a un tempo, colomba e serpente – le Gerarchie lo amano, ma la maggior parte Lo temono, Egli sa leggere nei risvolti più nascosti del cuore e della mente: ricorda Michelangelo, Egli è oggetto di ogni cura da parte dello Spirito Santo, mai come oggi, dai giorni dell Incarnazione, il Timone della Chiesa è stato così ostile a mano di uomo – Lui che con San Paolo dice: non io ma Cristo in me… ciao amico.

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