Non erano anche quelli indizi di santità?

papa_gvFa discutere il libro appena uscito su Giovanni Paolo II “Perché è santo?”. I pareri discordanti si rincorrono paradossalmente tra i corridoi vaticani e quello che agli occhi del più semplice tra i cristiani appare evidente (in questo caso la santità di Giovanni Paolo II), nelle riflessioni dotte degli esperti tutto diventa incredibilmente difficile.

Nell’arcana disputa ci si interroga se Giovanni Paolo II si flagellasse o meno,  se desiderasse davvero dimettersi dal ministero petrino; e se non fosse stato Papa si sarebbe recato a Medjugorje?

Come al solito bisogna sempre decidere in quale botte è conservato il vino migliore!!! In mezzo a mille contraddizioni e posizioni divergenti, simpatie e antipatie… il fedele viene puntualmente spiazzato.  “Santo subito”, questa è la verità percepita nel cuore di ogni credente, con o senza mistici flagelli o dimissioni varie.
La corsa poi alla stesura del libro perfetto che racconti al mondo una inedita notizia sulla vita santa di questo grande Pontefice risulta precipitosa e avventata, visto che il processo di canonizzazione non si è ancora concluso.

Bastava incrociare lo sguardo di Giovanni Paolo II per comprendere la misteriosa vicinanza tra il Pontefice più acciaccato di tutti i tempi e il Padreterno! Fa discutere il libro appena uscito su Giovanni Paolo II “Perché è santo?”. I pareri discordanti si rincorrono paradossalmente tra i corridoi vaticani e quello che agli occhi del più semplice tra i cristiani appare evidente (in questo caso la santità di Giovanni Paolo II), nelle riflessioni dotte degli esperti tutto diventa incredibilmente difficile.

0 thoughts on “Non erano anche quelli indizi di santità?

  1. Caro Michelangelo, devo dirti che anche io sono rimasta molto perplessa anzi, direi anche disgustata, per l’importanza che si sta dando ad un libro che, sinceramente ha tutta l’aria di una raccolta di gossip.
    Onestamente, Giovanni Paolo II non ha bisogno di tutto questo, per arrivare alla beatificazione. I suoi atti di magistero, come omelie ed Encicliche, di cui alcune scritte con la collaborazione dell’allora Card. Ratzinger, bastano ed avanzano per comprendere la vera natura di Giovanni Paolo II. Peraltro, a mio avviso, profondamente falsata, dalla figura mediatica che altri per loro tornaconto, hanno voluto costruire intorno a lui.
    Ognuno, poi, la propria spiritualità la vive in modo diverso non sta a noi giudicare e men che meno, a chi si è preso la briga di scrivere questo libro, probabilmente attingendo dai documenti che lo stesso Pontefice aveva dato disposizione di distruggere; cosa totalmente ignorata dal depositario di tale volontà.
    Che dire? Non sò! L’unica cosa che mi addolora è che ancora una volta si presta il finaco alla sensazionalità e non si bada a ciò che conta veramente. Triste, tutto molto triste.

  2. Eugenia carissima, sono daccordo con il contenuto del tuo commento e ti ringrazio per averlo inviato a beneficio di tutti noi. Un sincero abbraccio.

  3. Purtroppo oggi, da molti, il senso della santità viene percepito solo nella “straordinarietà”, mentre proprio Papa GIovanni Paolo II ci ha rafforzati nella convinzione che si possa essere santi nel quotidiano, come madri, come spose, come papa’, come laici. Non solo secondo il canone un po’ standardizzato del passato. Prima di concentrarsi su tante polemiche (e innescarle!) alcuni dovrebbero ricordarsi di questo grande insegnamento che il Santo Padre ci ha lasciato, sulla sostanza della santità.

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