‘Bisogna ripartire dal significato della persona!’

papa_bimbo_grGli incresciosi avvenimenti susseguitisi in questi giorni a Rosarno, in Calabria, hanno spinto Papa Benedetto XVI a levare la sua voce in difesa degli immigrati. Nel post angelus domenicale il Pontefice ha infatti dichiarato: ‘Due fatti hanno attirato, in modo particolare, la mia attenzione in questi ultimi giorni: il caso della condizione dei migranti, che cercano una vita migliore in Paesi che hanno bisogno, per diversi motivi, della loro presenza, e le situazioni conflittuali, in varie parti del mondo, in cui i cristiani sono oggetto di attacchi, anche violenti’.

Sfruttamento, salari insufficienti e alloggi precari sono state le motivazioni che hanno scatenato la violenta protesta di molti africani residenti a Rosarno che lavorano, in condizioni vergognose e disumane, nel settore agricolo della provincia calabrese.

Un immigrato – afferma Benedetto XVI – è un essere umano, differente per provenienza, cultura, e tradizioni, ma è una persona da rispettare e con diritti e doveri, in particolare, nell’ambito del lavoro, dove è più facile la tentazione dello sfruttamento, ma anche nell’ambito delle condizioni concrete di vita. La violenza non deve essere mai per nessuno la via per risolvere le difficoltà. Il problema è anzitutto umano! Invito, a guardare il volto dell’altro e a scoprire che egli ha un’anima, una storia e una vita: è una persona e Dio lo ama come ama me’.

Delle 53 persone rimaste ferite nel corso della guerriglia urbana svoltasi a Rosarno, 21 sono immigrati. In questi giorni si è anche provveduto a smantellare alcuni accampamenti occupati dagli immigrati e a svuotare due ex fabbriche che fino a qualche giorno fa erano adibite a dormitori.
I dati raccolti dalla Questura di Reggio Calabria parlano di 428 immigrati trasferiti al Centro di prima accoglienza di Crotone e di 400 al Centro di prima accoglienza di Bari. 300 extracomunitari hanno, infine, lasciato la Piana di Gioia Tauro a bordo di treni diretti a Nord.

Bisogna ripartire dal cuore del problema! Bisogna ripartire dal significato della persona!’. E’ questo l’accorato appello che Papa Ratzinger rivolge a tutti (riferendosi anche alle violenze verso i cristiani in alcuni Paesi). ‘Occorre – conclude il Pontefice – che le Istituzioni sia politiche, sia religiose non vengano meno – lo ribadisco – alle proprie responsabilità. Non può esserci violenza nel nome di Dio, né si può pensare di onorarlo offendendo la dignità e la libertà dei propri simili’.

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