La paura per il crocifisso!

A proposito dell’assurda sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo che ha bocciato il crocifisso nelle aule scolastiche come “violazione della coscienza e della libertà religiosa”, non credo che il motivo principale riguardi il rispetto delle minoranze religiose o di una presunta libertà di coscienza. A chi potrebbe nuocere, infatti, un immagine sacra piuttosto che un’altra?

Il crocifisso è una vera e propria minaccia per l’uomo moderno! In qualsiasi momento, infatti, – anche in situazione di gravi trasgressioni morali – l’uomo può essere raggiunto (se permette alla propria libertà di accoglierla) dalla grazia di Dio e cambiare vita. Questo è il vero problema per qualcuno!
Se il crocifisso fosse solo una semplice immaginetta sacra (così come può essere sacra la fotografia dei nostri cari) il Cristianesimo sarebbe già bello e sepolto! Francesco d’Assisi avrebbe continuato a giocherellare con la vita insieme ai suoi amici, e magari con il tempo sarebbe diventato un mercante di stoffe ancora più ricco del padre; Madre Teresa di Calcutta si sarebbe accontentata di insegnare in un istituto per ragazze a Calcutta piuttosto che dedicare ogni frammento della sua esistenza all’amore dei poveri più poveri. Evidentemente, di fronte ad una ideologia romantica e incongruente di fede come quella che abbiamo appena ipotizzato nessuno mai si sarebbe sognato di rimuovere il crocifisso dai luoghi pubblici. Che ostacolo avrebbe potuto rappresentare un’immagine sacra appesa al muro capace di ispirare solo qualche timido e affettuoso bacio?

Quel crocifisso, invece, rappresenta ben altro e chi vuole rimuoverlo lo sa bene!

Facciamo un esempio: se il Parlamento europeo decidesse all’unanimità di applicare in tutti i propri paesi la pena di morte, l’aborto, l’eutanasia, la clonazione umana ecc., e il crocifisso fosse solo (come dicevamo prima) un semplice oggetto per decorare la parete di un edificio, a nessuna di queste terribili proposte verrebbe negata l’applicazione!

Se invece (così come invece il cristiano crede) il crocifisso è il segno che rimanda ad una realtà, alla persona stessa di Cristo, che è presente e capace di infiammare il cuore della persona anche se fosse l’ultimo dei peccatori, allora l’uomo “europeo” – di fronte a certe proposte – sarebbe costretto a rivedere la propria posizione.

Ecco perché il crocifisso minaccia la vita dell’uomo, la sua irresponsabilità e la sua amoralità… ecco perché qualcuno vuole toglierlo!!!

9 thoughts on “La paura per il crocifisso!

  1. Hai ragione – purtroppo, la ricerca smodata del benessere che caratterizza la mentalità del mondo moderno ci porta a prendere le distanze da tutto ciò che non risponde alle nostre aspirazioni, sicché quel Crocifisso, mentre noi cerchiamo, non solo di alleviare (il che sarebbe comprensibile e giusto) ma di sopprimere la sofferenza, con qualsiasi mezzo anche illecito, ci disturba e scandalizza e quasi preferiremmo che, quel giorno, Gesù Cristo avesse accettato la provocazione di quanti continuavano a schermirlo (“Se sei il figlio di Dio, scendi dalla croce”), lasciando vuota quella croce.

    Difficilmente una qualsiasi raffigurazione del Cristo Crocifisso potrà mai realisticamente rappresentare la straziante e disumana agonia di un Uomo – che già portava sul suo corpo i segni di una precedente flagellazione e con il capo grondante sangue per la corona di spine – condannato a morire appeso ad una croce con chiodi che gli trafiggevano mani e piedi … per la nostra salvezza!

  2. Ho letto l’articolo e condivido appieno. Inoltre,credo che questa decisione sia stata presa non per opera di semplici individui, ma che oggigiorno il maligno si intrufoli un pò ovunque,anche e sprattutto nelle alte sfere di potere, pur di allontanarci dalla Verità, dalla Luce cioè da Gesù e da Dio.
    Quel simbolo di sofferenza e di patimento appeso ai muri delle case, delle scuole, degli uffici e soprattutto delle chiese fà paura a qualcuno che di Cristiano ne ha fin troppo poco o addiritturo niente.

  3. il crocifisso si può togliere ; ma non con le motivazioni date dalla Corte per cui sarebbe una minaccia alla libertà religiosa e al diritto dei genitori di scelgiere come educare i figli
    Se qualcuno si sente minacciato dalla presenza del crocifisso il problema risiede in lui e non nella croce

    Negli scontri ideologici tra integralismo laicista e cattolico il crocifisso è solo un espediente

    L’Europa fessa contro il crocifisso nelle scuole.

  4. …si, quado ho appreso questa notizia il primo pensiero è stato, MA DA PROPRIO FASTIDIO IL CROCIFISSO!
    E’ vero come dici tu è il un richiamo continuo del Suo amore alle coscienze!

    Complimenti Michelangelo per questo tuo nuovo spazio dedicato al Signore, e anche se il mio tempo è poco vedrò di passare.
    Un caro saluto e buon tutto 🙂

  5. Certo, è giusto indignarsi. Povero buon gesù… se lo immaginava di essere trascinato, dopo 2000 anni, ancora in un tribunale, ancora davanti a dei giudici….?? chissà, forse siamo più sorpresi noi che Lui! ma il punto non è questo. la questione vera è sull’amore. Il Crocifisso, Gesu crocifisso, dimora nel cuore di chi Lo ama e cerca come sa e come può, di diffondere attorno a sè l’amore. oltre l’evidente amarezza, ci sia in noi la fierezza di essere amici di Uno che ha portato tra gli uomini il Bene, il Perdono, la Salvezza. purtroppo sappiamo già dalle parole del vecchio Simeone che Egli sarebbe stato anche causa di separazione e di dolore per molti, prima di tutti per sua Madre. E crescendo, Lui stesso disse alle folle “beati voi quando vi perseguiteranno e diranno ogni sorta di male contro di voi a causa mia….” già, beati!!
    dunque…niente di nuovo, mi sembra! il fatto è che noi cristiani non dobbiamo ragionare come tutti gli altri, che si appigliano ai segni e trascurano
    IL SEGNO! se anche facessero sparire tutti i legni a forma di croce dal mondo, saremo noi a sostituirli! noi che Lo amiamo e che Lo seguiamo e che viviamo la vita secondo l’ordine dell’amore: fede speranza e carità. siamo noi che non dobbiamo cadere nella trappola della rappresaglia, della rivendicazione (non sia mai, dell’odio!) ma ancora di più, dobbiamo radicare la croce di Cristo nelle croci della nostra vita; la gloria di Cristo nel nostro destino.
    pensavo poi, che strano che proprio noi cristiani che non abbiamo segni di riconoscimento evidenti, come il copricapo o la barba per gli ebrei, il velo per le donne dell’islam; e neanche comportamenti fisici che richiamano immediatamente a un’osservanza religiosa, tipo il fermarsi e inginocchiarsi in direzione della mecca, o che sò io….Insomma, proprio a noi che siamo così “in borghese…!”, mescolati e simpatizzanti con tutti, proprio a noi, si tolga un segno così… innocente…ma forse proprio questa Innocenza (è l’Agnello sacrificato per tutti, anche per coloro che continuano a rifiutarlo) è tanto scandalosa quanto insopportabile! peccato che chi cade in questa trappola non capisca che quello che sta rivendicando come un maggior rispetto della diversità (in questo caso di religione) è invece lo strumento usato da chi sta dietro per togliere rispetto alla persona prima che al fedele. quale cristiano (consapevole della propria fede in Dio Padre di tutti gli uomini) può sentirsi turbato o offeso dall’incrociare per strada, o dal lavorare assieme, ad un ebreo col suo cappellino? in terrasanta, per entrare nella sinagoga a gerusalemme ad onorare la tomba di Davide, nostro fratello maggiore nella fede, ci siamo coperti il capo, ovvio, e personalmente ho provato anche una certa commozione ripensando a quando lo stesso gesto lo vidi fare a giovanni paolo II. quando vogliamo entrare in una moschea per visitarla, e anche lì per pregare l’unico Dio e per vivere nella profondità della nostra fede una fratellanza ancorchè travagliata….ci scalziamo rispettosi e miti.
    ecco perchè l’amarezza. perchè chissà cosa c’è dietro la buona fede ignorante di quelli che si lasciano usare. o meglio chi c’è? la storia ci ricorda che a volte dovevano essere cancellati e aboliti i libri, altre volte le chiese, poi le parole e il pensiero, e poi purtroppo toccò anche gli uomini che non erano con la pelle così, con gli occhi così, col sangue così, col nome così….ma l’orrore di quei pigiami a righe, tutti uguali a cancellare la bellezza dell’unicità di ogni uomo, di quei fumaioli di morte, pare che a qualcuno non sia ancora bastato.
    in questo nostro tempo, allora, noi cristiani non dobbiamo fare delle battaglie, neanche politiche secondo me, ma essere sempre più cristiani nel senso radicale della parola: e mi piace pensare che radicale non coincide con integralista ma ha a che fare con ciò che c’è di più profondo in un uomo: il suo cuore. come la pianta vive per le sue radici, noi viviamo per ciò che è radicato nel nostro cuore. sappiamo che il cuore dell’uomo è fatto per Dio: il mio, e quello di chiunque, che lo sappia o no. mio dovere e mia gioia deve essere di amare tutti e capire la mia fede in Cristo, con cuore generoso e intelligenza.
    ciao olimpia

  6. Il nulla

    Il più grande esempio di amore che l’umanità ha avuto modo di conoscere è stato da dato da un uomo, per i credenti il Figlio di Dio, che non tanto dalle sue inusuali parole di sovrumana grandezza spirituale; ”Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno” mai prima sentite, quanto nell’aver saputo vivere, nell’abominevole morte per crocefissione romana, la totale partecipazione all’umanità sofferente, offesa e umiliata di ieri, oggi e domani.
    La croce rappresenta quindi la massima espressione d’amore vissuto, universalmente riconosciuto da credenti e anche da non credenti. Rappresenta il Cristianesimo che innegabilmente ha influenzato la cultura occidentale tutta, quella europea in particolare, nel diritto, nella letteratura, nelle arti e nei costumi, assurto a simbolo di riferimento culturale di una civiltà, e cifra dell’epoca nostra. Disconoscere questo sarebbe irragionevole e idiota. Essere turbati dall’esposizione del Crocifisso può essere motivato da ignoranza culturale, intolleranza religiosa o da ottuso ateismo.
    I giudici della Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo, emettendo la sentenza che vieta l’esposizione del Crocefisso nelle aule scolastiche delle italiane scuole, oltre ad esercitare indebite interferenze sulle leggi di una nazione sovrana, censurando le leggi autonomamente formulate dai singoli Stati membri nell’ambito del Federalismo Europeo e, nello specifico, ignorando il Concordato vigente tra lo Stato Italiano e il Vaticano, vogliono disconoscere il ruolo della religione, in particolare quella cristiana, nella costruzione del pubblico costume al fine di promuove un indifferentismo religioso che è in profonda contraddizione con la storia, la cultura e il diritto del popolo italiano. Orbene, i simboli, che pubblicamente rappresentano il cristianesimo, costituirebbero offesa alle diverse sensibilità religiose e al libero pensiero. Dovremo quindi, per lo stesso motivo, riformare il calendario, censurare i libri di storia, arte e letteratura, spogliare i musei e chiudere le pinacoteche, togliere i crocifissi dalle cime dei campanili, negli ospedali, dalle aule dei tribunali, dai crocicchi delle strade, dalle cime delle montagne e dai sentieri di campagna.
    Traspare, da questa sentenza, una precisa volontà riformista atea determinata ad indebolire la resistenza etica e morale del pensiero cattolico, l’unico baluardo critico alle facili e spregiudicate speculazioni affaristiche in corso di preparazione da potenti multinazionali. Si tratta di un potere occulto gestito da logge massoniche elitarie, oggi al vertice di questo potere politico europeo, che vuole imporre nuovi stili di vita, di costume e pensiero. I poteri dei media, delle banche, delle fonti energetiche, della tecnologia, delle case farmaceutiche, della chimica, delle mafie, delle armi, della droga ecc., oggi, esigono un campo sgombro da riserve morali per imporre più facilmente il dominio con un’economia mondiale senza regole. Aborto, eutanasia, omosessualità, clonazione umana, licenza di costumi, droghe, pandemie e carestie oggi, ma più ancora domani, saranno enormi fonti di reddito.
    Già in passato, sull’onda dello spirito illuminista e con falsi pretesti oscurantisti, la Chiesa ha subito la mattanza del suo clero, di uomini, di donne e bambini innocenti, distruzione di chiese, conventi, beni e simboli. Più recentemente il nazionalsocialismo ha voluto sistematicamente eliminare il popolo culla del monoteismo con tutti i suoi simboli e la sua cultura. Nondimeno ha fatto il comunismo, con la più grande mattanza mai conosciuta a memoria d’uomo, per cancellare ogni traccia di religiosità nell’individuo.
    Una esponente dei Radicali italiani, plaudente la sentenza, ha detto: “E’ bene che in ogni società non ci siano riferimenti culturali e religiosi ”.
    Mi domando allora: “forse vogliono imporre una società che vuole identificarsi nel nulla?”.

    Si!, è esattamente ciò che perseguono, come nel passato più nefasto.

    Cesare Barbadoro

    p.s. la bandiera Europea è costituita da un cerchio di dodici stelle gialle su uno sfondo blu. L’autore del disegno, Arsène Heitz, sostiene che rappresenta l’aureola della Madonna, descritta nell’Apocalisse di Giovanni, come era apparsa in una nota località francese. Una beffa per i giudici della Corte europea: sull’emblema che li sovrasta c’è un simbolo religioso che non potranno mai più rimuovere! E c’è un altro particolare emblematico: la bandiera venne ufficialmente adottata dall’Europa Unita nel 1955, il giorno 8 di dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, la più grande festa mariana cattolica.
    Ciò, ci è di conforto. La Madonna, dall’alto, ci protegge ancora.
    Preghiamo per le Sue intenzioni.

  7. Eh, si!!Il Crocifisso fa proprio”paura”perchè è Amore,Amore che dà tutto senza nessun compromesso,senza nessun contraccambio,senza secondi o terzi fini ed al giorno d’oggi tutto questo è impensabile,è da sciocchi.
    Allora noi siamo “sciocchi”e continuiamo a camminare sulle Sue orme,certi del Suo Amore e delle Sue promesse!
    “Non prevarranno”
    grazie Michelangelo per questo sito che seguo sempre con affetto.
    un abbraccio
    francesca

  8. Desidero ringraziare davvero tutti per gli arricchimenti e l’opportunità di fermarsi a riflettere che i vostri commenti generano. Un sincero abbraccio.

  9. Personalmente tante parole che ho sentito ultimamente,tanto ACCANIMENTO contro il crocifisso mi fa molto male come cristiana che scopre,giorno per giorno,l’Amore che Gesù continua a riversare su di noi..Credo che quello che dici sia profondamente vero;quella Persona appesa alle pereti non è semplicemente un oggetto,ma una Presenza viva in mezzo a noi.GESù è VIVO!!Mi chiedo solo cosa ci aspetta ancora……ma con Lui niente può spaventarci,NIENTE!!!!Grazie…

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